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Dai tagli alle giunte solo 43 milioni PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 13:35

La dieta a gettoni e indennità dei politici locali imposta dalla finanziaria 2008 ha fatto risparmiare ai comuni 42,6 milioni di euro, invece dei 313 previsti, con troppo ottimismo, dal governo, all'epoca targato centrosinistra. Un ottimismo interessato perché la stima, con un meccanismo identico a quello introdotto con la stretta lei sui fabbricati rurali, si è tradotta in un taglio equivalente ai trasferimenti erariali, taglio poi ridotto con il recupero di 100 milioni in origine destinati ai piccoli comuni. Il valore effettivo delle nuove regole per i compensi di assessori e consiglieri è certificato in un decreto dell'Economia, che in questo modo quantifica il nuovo buco (170,4 milioni) a carico dei comuni alla voce «trasferimenti statali». Il tema è caldo, visto che proprio sulle mancate compensazioni si sta inceppando il dialogo fra sindaci e governi sulla riscrittura del patto di stabilità per l'anno prossimo. Per dare qualche certezza in più agli amministratori locali (e per mostrare di tenere il tema ai primi posti dell'agenda) il ministero dell'Interno ha diffuso una nota in cui assicura che la partita può essere chiusa «entro il mese di ottobre». Il primo passò, per tutti gli enti che ancora non l'hanno fatto, consiste nell’inviare entro oggi al Viminale le certificazioni sui bilanci necessarie per la terza rata dei contributi (ordinario, consolidato e perequativo) che il ministero conta di pagare nella prima settimana di ottobre. Sui capitoli più problematici, e in particolare quelli relativi alle compensazioni statali per il gettito caduto con l'addio all'Ici sull'abitazione principale, la partita rimane invece complicata perché le cifre proposte dal ministero e quelle reclamate dagli enti locali si mantengono distanti. Secondo i sindaci, l’Ici sacrificata sull'altare dell'abitazione principale ha viaggiato nel 2008 intorno ai 3,3 miliardi, e cresce di quasi il 4% all'anno per l'aumento "fisiologico" di immobili, quindi di base imponibile. Il ricalcolo per il 2008, chiarisce invece il ministero, è ancorato «al vincolo dello stanziamento di 2.864 milioni», fissato dall'Economia, per cui anche la seconda ondata di certificazioni prodotta dai comuni non potrà produrre modifiche sostanziali rispetto alle cifre già note. Ancora più incerta la sorte del 2009, su cui il Viminale attende la «concertazione da realizzare in sede di Conferenza Stato-città» prima di pronunciarsi.

L'articolo di Gianni Trovati pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.