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Moratoria sulle cartelle fiscali: PDF Stampa
Venerdì 06 Maggio 2011 08:02

Sardegna

 

 

«Moratoria sulle cartelle fiscali»

 


Sono tante e troppo indebitate: le aziende isolane coordinate in Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) fanno quadrato e in un messaggio rivolto ai vertici di Equitalia Sardegna esprimono la loro volontà a collaborare con le istituzioni. Ma l’obiettivo resta uno soltanto: risolvere quella che è ormai diventata una vera e propria emergenza sociale.
«L’intento delle associazioni regionali di Rete Imprese Italia», si evidenzia nella lettera, «non è quello di tollerare forme di evasione fiscale e contributiva, ma di affermare il principio della effettiva equità del carico fiscale e contributivo, e di sottolineare che le reali motivazioni degli attuali ritardi nei confronti degli enti impositori sono dovuti alla grave crisi economico-occupazionale di questo periodo, con l’aggravio degli intollerabili ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione, anche per effetto del Patto di stabilità».
LA MORATORIA. Da qui, sottolinea la lettera, emerge la necessità di un provvedimento che garantisca «una moratoria» alle imprese: un intervento che, in altre parole, sia in grado di «attenuare l’onerosità del carico fiscale e contributivo, nonché la rigidità dei meccanismi di riscossione e gli oneri eccessivi di more, interessi e sanzioni».
LE PROPOSTE. E non è tutto. Rete Imprese Italia ha predisposto anche una lunga lista di richieste per ottenere da Equitalia «una maggior chiarezza nelle procedure di notifica, l’estensione dei termini di rateazione per le aziende sarde, la riduzione dei compensi di riscossione e la tempestiva cancellazione delle ipoteche se funzionale al recupero delle risorse per il pagamento del debito maturato».
LA REGIONE. Alla Giunta regionale, invece, l’associazione chiede «l’immediata convocazione di un tavolo di concertazione allargato anche ai parlamentari sardi per lo sblocco dei pagamenti da parte delle Pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, la certificazione dei crediti vantati dalle aziende nei confronti degli enti locali (che possa innescare procedimenti di compensazione dei debiti e la contestuale risoluzione dei problemi relativi al Durc), l’assistenza a linee di credito mirate a sanare la posizione debitoria delle imprese nei confronti degli enti impositori, oltre a un sostengo politicoistituzionale nella Conferenza Stato-Regioni, ma anche nel Parlamento e nel Governo».
Articolo di Lanfranco Olivieri.
Da: l'Unione Sarda del 06.05.2011.