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Lunedì 09 Maggio 2011 07:56

«La Fiera? Ai privati»

 


Il presidente Gianni Biggio: questo è il futuro

 

 

«La Fiera? Ai privati»
 
 

Il futuro è la privatizzazione. «Ormai le fiere a capitale interamente pubblico sono rimaste in poche.
In tanti casi sono sostenute da capitali privati, che investono sugli enti di gestione. Ed è quello che auspico anche per Cagliari». Gianni Biggio, presidente della Fiera dalla fine del 2006, indica qual è la strada da percorrere per trasformare il quartiere espositivo di viale Diaz in un punto di riferimento per il Mediterraneo.
A chi si lamenta di un alto costo degli stalli per gli espositori risponde con una tabella di numeri: a Cagliari gli stand costano la metà rispetto a Trieste, Messina, Pordenone e Padova, che per misure e importanza possono essere paragonate a quella del capoluogo sardo.
La sessantatreesima edizione della Fiera campionaria si concluderà oggi.
Che bilancio fa per l'edizione 2011? «Sotto il profilo delle presenze, devo essere sincero: abbiamo iniziato male, ma in questi ultimi giorni abbiamo recuperato. Il meteo non ci ha aiutato e ora che è tornato il bel tempo, il flusso di persone è stato regolare. Credo che chiuderemo con una leggera flessione, intorno al 15 per cento».
E il numero degli spazi venduti? «Quello è stabile, in un periodo in cui, a livello nazionale, c'è un calo del trenta per cento. Abbiamo registrato quasi 800 espositori. Reggere in queste condizioni è un risultato ottimo». Cosa è cambiato rispetto al passato?
«Le racconto quello che mi ha detto un espositore arrivato dalla Toscana qualche giorno fa. Parlavamo della flessione in termini di ingressi, ma lui ha ribattuto: ci saranno anche meno persone, ma è migliorata la qualità. Ora chi viene, compra. E poi è cambiato il modello della Fiera».
Cioè? «C'è più tecnologia. Gli artigiani sono affianco ai venditori di auto elettriche. Sono le nuove frontiere, come quelle del mini eolico e del termodinamico, che qui sono rappresentate da anni». Il presidente della Camera di commercio Deidda vorrebbe trasformare la Fiera in un polo attrattivo per tutto il Maghreb. «Cagliari può essere un punto di riferimento per l'intero Mediterraneo.
Il progetto di un nuovo quartiere fieristico è legato proprio a questo obiettivo. Per quanto riguarda il nord Africa, abbiamo già sperimentato le collaborazioni con “Emporio Mediterraneo”.
I contatti ci sono, basta rivitalizzarli».
L'Unione Sarda del 9.05.2011
Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Maggio 2011 08:04