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Diecimila ganasce fiscali PDF Stampa
Lunedì 09 Maggio 2011 08:48

Nuova mazzata in arrivo sul popolo delle partite Iva.

Migliaia di imprese e di famiglie del Sulcis Iglesiente rischiano di vedersi sequestrare auto e mezzi agricoli.

Lo spettro del fermo amministrativo di automezzi privati e aziendali aleggia su una marea di contribuenti di un territorio già profondamente segnato dalla crisi.

La società di riscossione Equitalia sta, infatti, procedendo all'invio di circa diecimila preavvisi di fermo amministrativo.

Sono le cosiddette ganasce fiscali, ovvero il blocco amministrativo dei veicoli intestati al contribuente disposto come metodo di riscossione coattiva dei tributi non pagati.

 

 

INGIUNZIONI

 

 

Si tratta di una nuova mazzata che sta per abbattersi sia sul popolo delle partite Iva (commercianti, artigiani, imprese agricole e di allevamento già prostrate dalla crisi del mercato e dalla pressione fiscale), ma anche (e sarebbero la maggior parte) su moltissime famiglie e cittadini che, in difficoltà economica, non hanno pagato bollette, multe o sanzioni. Il provvedimento riguarda i contribuenti del Sulcis Iglesiente dove sono attese dalle nove alle diecimila cartelle esattoriali: in tutto il territorio della ex Provincia di Cagliari ne sarebbero in arrivo circa 30 mila. Nel Sulcis, quasi la metà destinata alle imprese.

 

La riscossione spetta alla società preposta, Equitalia, che chiaramente agisce non per volontà propria ma su input degli enti impositori che battono cassa nei confronti dei contribuenti morosi.

 

 

DIECIMILA CARTELLE


 

Pertanto, quello che sta per accadere, e che in parte è già iniziato dato che le prime cartelle esattoriali sono già partite, rischia di aggravare la tensione sociale.

 

L'inquietudine, emersa anche nel corso della recente diretta da Carbonia durante la trasmissione tv “Annozero”, è palpabile. Sono molte, infatti, le aziende e le società che verranno raggiunte dal provvedimento.

 

econdo alcune stime, nel solo Sulcis Iglesiente dovrebbero essere dalle tre alle quattromila. Fanno parte di quel popolo delle partite Iva che è sempre più in difficoltà nel pagamento dei contributi Inps, personali o dei dipendenti, dell'Iva, degli adempimenti connessi alla dichiarazione dei redditi. Una valanga di cartelle attese con preoccupazione e ansia dalle piccole imprese che, per superare la crisi, chiedono invece a Stato e Regione una moratoria fiscale e una dilazione dei pagamenti.

 

LA MORATORIA

 

 

Ipotesi presa in considerazione recentemente nel corso degli incontri a Cagliari fra gli amministratori del territorio (Provincia e Comuni) e le agenzie regionali di Equitalia, Entrate e Inps. Sono stati convocati attorno ad un tavolo per valutare le possibili misure da applicare per alleggerire la pressione fiscale.

 

Moltissimi avvisi arriveranno invece a casa di semplici cittadini rimasti indietro, nonostante i solleciti, con i pagamenti di tributi e tasse: su tutte, la Tarsu e il bollo auto.

 

In tanti non hanno ancora onorato contravvenzioni ricevute negli anni scorsi. Infine, molti altri ancora hanno smesso di rispettare i piani di rientro che avevano concordato per ripianare i debiti col fisco. Una minima parte delle morosità non è ovviamente riconducibile alla crisi ma a disattenzioni dei contribuenti. 

 

 

L'Unione Sarda