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Martedì 10 Maggio 2011 10:03

ROMA. «Spero che l'estensione dell'agevolazione fiscale alle imprese non finanziarie estere per attrarle in Italia serva soprattutto per il Sud»

Se si trattava di un esame, l'impressione del ministro dell'Economia è che sia «stato superato».

È lo stesso Giulio Tremonti ad annunciarlo nel corso dell'incontro con la stampa organizzato nell'ambito della presentazione del rapporto Ocse all'Aspen Institute Italia.

I dati e le indicazioni fornite dal segretario generale Josè Angel Gurria sono in larga parte condivisibili: si tratta di un'attività «di fondamentale utilità per il Paese»...

 

 

Conti e sviluppo - Il rapporto Ocse sull'Italia


«Abbiamo superato l'esame» 


Tremonti: più ottimismo, rispetteremo l'impegno a ridurre il deficit 

 

 

«Spero che l'estensione dell'agevolazione fiscale alle imprese non finanziarie estere per attrarle in Italia serva soprattutto per il Sud»

 

 

ROMA - Se si trattava di un esame, l'impressione del ministro dell'Economia è che sia «stato superato».

 

È lo stesso Giulio Tremonti ad annunciarlo nel corso dell'incontro con la stampa organizzato nell'ambito della presentazione del rapporto Ocse all'Aspen Institute Italia. I dati e le indicazioni fornite dal segretario generale Josè Angel Gurria sono in larga parte condivisibili: si tratta - commenta Tremonti - di un'attività «di fondamentale utilità per il Paese», raccolta in un rapporto «di cui apprezziamo l'indipendenza, l'oggettività delle osservazioni e la capacità di analisi».

 

 

Le previsioni Ocse per l'economia italiana sono incoraggianti, come osservano con Tremonti i ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo e dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini. Il Pil crescerà dell'1,2% quest'anno e dell'1,6% nel 2012, con la crescita media 2010-2012 all'1,4 per cento. L'invito del titolare dell'Economia e ad essere «più ottimisti per una volta», di fronte alla crisi: «Siamo un grande Paese, siamo sesti al mondo e siamo solo 58 milioni».

 

Resta fermo l'impegno al percorso di riduzione del deficit e del debito, secondo il timing concordato con Bruxelles e inserito nel «Documento di economia e finanza»: nel 2011 il deficit dovrebbe scendere al 3,9% e nel 2012 al 2,7 per cento. Impegno che Tremonti assicura di voler rispettare. Saranno per questo necessari ulteriori interventi correttivi? In linea con quanto è previsto nel «Def», la correzione pari a 2,3 punti di Pil, sarà concentrata nel biennio 2013-2014.

 

 

 

«Sappiamo qua-nto sia importante la parola data. Proseguiremo nella riduzione di debito e deficit, e come tutti i Paesi dovremo fare qualcosa in più, nei limiti della convenienza per il nostro Paese». In ogni caso, la tesi del ministro dell'Economia è che l'Italia «è nella media dei grandi Paesi europei. Vorremmo fare di più, lo faremo».

 

 Nessuna correzione sui conti prima del biennio 2013-2014, ferma restando la "manutenzione" affidata alla manovra di giugno per finanziare spese inderogabili come il costo delle missioni militari, coperte in bilancio fino al 30 giugno. Quanto al decreto sullo sviluppo approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri, l'illustrazione nel dettaglio è rinviata al "seminario" organizzato domani pomeriggio al ministero dell'Economia. Appuntamento con i giornalisti che sarà preceduto dall'incontro con la delegazione del Fondo monetario internazionale, con conferenza stampa al termine.

 

 

L'aspettativa di Tremonti è che l'estensione del meccanismo di agevolazione fiscale anche alle imprese non finanziarie estere «serva soprattutto al Sud». L'obiettivo è «attrarre le imprese più adatte al contesto che si ha sul territorio. È un esperimento. Se funziona, non c'è problema ad allungarlo». In particolare sul credito d'imposta, Tremonti ha spiegato che se non fosse stato attivato il meccanismo «si sarebbero perse risorse europee importanti, pari a 5-6 miliardi. Non si tratta di una misura elettorale». Non vi saranno infine limiti all'importo dei rimborsi delle spese in ricerca delle imprese effettuate presso le università. «Abbiamo fatto delle stime, se l'utilizzo si mostrerà superiore al previsto, sarà il miglior investimento che possiamo fare».

 

 

© Il Sole 24 Ore.

 

 

LA PAROLA CHIAVE

 

 

Def. Il Documento di economia e finanza (Def), è il nuovo documento di programmazione finanziaria e di bilancio previsto dalla Legge 7 Aprile 2011 n. 39 presentato dal Governo nell'ambito delle nuove regole adottate dall'Ue in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri. Si articola in tre sezioni: «Programma di stabilità dell'Italia»; «Analisi e tendenze della Finanza pubblica» e «Programma nazionale di riforma».