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«Questa è solo lotta all’evasione» PDF Stampa
Mercoledì 11 Maggio 2011 10:17
ROMA. È nel mirino ed è odiata dalle Alpi allo Stretto, ma qualche giorno fa, a Torino, c’è chi ha esagerato nel prendersela con Equitalia e ha preso d’assalto gli uffici dell’esattore.
Non c’era bisogno della difesa d’ufficio, la violenza va condannata communque e sempre, ma sta di fatto che i soci della azienda nazionale di riscossione - è una società privata, ma il capitale è pubblico - sono scesi in campo per difendere la controllata.
Lo hanno fatto insieme l’Agenzia delle Entrate, ha il 51 per cento e l’Inps, col 49, con questo comunicato: «La legge ha affidato a Equitalia i metodi e gli strumenti idonei per agire in nome e per conto delle amministrazioni, da quelle centrali fino a quelle locali, nel recupero di tasse e contributi»...

 

 

Politica: «Questa è solo lotta all’evasione»

 

 

ROMA. È nel mirino ed è odiata dalle Alpi allo Stretto, ma qualche giorno fa, a Torino, c’è chi ha esagerato nel prendersela con Equitalia e ha preso d’assalto gli uffici dell’esattore. Non c’era bisogno della difesa d’ufficio, la violenza va condannata communque e sempre, ma sta di fatto che i soci della azienda nazionale di riscossione - è una società privata, ma il capitale è pubblico - sono scesi in campo per difendere la controllata.
Lo hanno fatto insieme l’Agenzia delle Entrate, ha il 51 per cento e l’Inps, col 49, con questo comunicato: «La legge ha affidato a Equitalia i metodi e gli strumenti idonei per agire in nome e per conto delle amministrazioni, da quelle centrali fino a quelle locali, nel recupero di tasse e contributi». Ed è nel rispetto delle leggi - scrivono i soci - che Equitalia agisce: «La riscossione di quanto è sottratto alle casse pubbliche è necessaria per il bene comune».
Certo, resta da capire come mai le cartelle impazziscano così presto fra sanzioni, interessi e aggio, ma questo è un altro discorso.
Chi amministra Equitalia invece la butta invece sull’evasione fiscale: «La stima di 120 milioni sottratti ogni anno alle amministrazioni pubbliche conferma quanto il fenomeno sia diffuso e capillare. Quindi contrastare l’evasione - proseguono Agenzia e Inps - che può voler dire anche eseguire atti forse impopolari, diventano atti doverosi. E nessuna vessazione si manifesta quando ci si limita a richiedere il dovuto secondo quanto la legge impone».
La Nuova Sardegna. 11.05.2011