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Mercoledì 11 Maggio 2011 10:19
Bombardamento ed esercitazioniIgnazio La Russa ha incontrato ieri a Cagliari il ministro della Difesa spagnola, Carmen Chacon Piqueras, giunta nell’isola per salutare i 125 militari della Spagna distaccati nella base di Decimomannu dove sono di stanza quattro aerei F18 dell’aviazione.
I due ministri si sono incontrati al porto per un breve saluto e uno scambio di vedute sulla Libia: «Non so se si tratterà di settimane o mesi, ma libereremo il popolo libico», afferma il ministro spagnolo.
Concluso l’impegno istituzionale, Ignazio La Russa è intervenuto a una manifestazione a sostegno di Massimo Fantola, candidato sindaco del centrodestra a Cagliari...

 

 

 

La Russa: «Pronti a collaborare su Quirra»


Il ministro a Cagliari: la Difesa cederà tutti i suoi beni

 

CAGLIARI. Ignazio La Russa ha incontrato ieri a Cagliari il ministro della Difesa spagnola, Carmen Chacon Piqueras, giunta nell’isola per salutare i 125 militari della Spagna distaccati nella base di Decimomannu dove sono di stanza quattro aerei F18 dell’aviazione.
I due ministri si sono incontrati al porto per un breve saluto e uno scambio di vedute sulla Libia: «Non so se si tratterà di settimane o mesi, ma libereremo il popolo libico», afferma il ministro spagnolo. Concluso l’impegno istituzionale, Ignazio La Russa è intervenuto a una manifestazione a sostegno di Massimo Fantola, candidato sindaco del centrodestra a Cagliari.
Fantola, leader dei Riformatori sardi, era in compagnia di Mariotto Segni, il quale poi non sarebbe intervenuto all’incontro del centrodestra con La Russa e i vertici del Pdl sardo, (tra gli altri il coordinatore Mariano Delogu, il sindaco uscente Emilio Floris, il capogruppo Mario Diana, il senatore Piergiorgio Massidda).
La Russa saluta tutti a gran voce e si sofferma con Gianfranco Anedda: «Il vero leader», dice La Russa, «resta sempre lui»! Fantola sintetizza il suo programma per Cagliari in tre punti: cultura, turismo, tecnologie. Emilio Floris pone il problema dei beni della Difesa che devono essere trasferiti alla città e alla Sardegna. La Russa si rivolge a Fantola: «Appena sarai eletto dovrai avere un filo diretto con me. La volontà del ministero è quella di non mantenere nessuna area ma dovremo verificare insieme.
L’attenzione c’è e ho passato la competenza al sottosegretario Cossiga».
Sulla questione dell’uranio impoverito e delle possibili conseguenze letali, La Russa sceglie la linea soft: «Da parte nostra c’è la disponibilità assoluta alla collaborazione. Per quanto io sappia, non è stato accertato alcun nesso di causalità tra uranio e decessi». Poi il ministro chiama al tavolo l’assessore alla Sanità, Antonello Liori, che si trovava in fondo alla sala: «Vieni, fai tu una domanda». E l’assessore non si lascia sfuggire l’occasione: «Quando ci dai i soldi per lo studio epidemiologico nella base di Quirra»?
Il ministro prende tempo: «Devo parlarne con Tremonti», dice, mentre con una battuta Piergiorgio Massidda suggerisce di andare all’incontro col ministro dell’economia portandosi appresso «la leppa che ti ho regalato». Al di là delle battute, Liori ottiene rassicurazioni: «Sono soddisfatto, è un problema di salute pubblica che rischia di danneggiare l’economia. E lo studio va esteso anche agli altri poligoni». La Russa ha pronosticato a Cagliari «la vittoria al primo turno, come a Milano».

La Nuova Sardegna dell'11.05.2011