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Sulle mense scolastiche nessun obbligo peri comuni PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 13:36

Con l'inizio dell'anno scolastico arrivano da diversi Comuni segnalazioni di disservizi causati dalla riduzione del personale docente e non docente, soprattutto per l'assistenza nelle mense scolastiche. Al riguardo non esiste nessuna norma che attribuisce lo svolgimento di questa funzione agli enti locali, né l'ordinamento prevede che se un soggetto istituzionale elimina una prestazione al suo posto debba intervenire obbligatoriamente un altro. L'assistenza al pranzo degli alunni è riportata nel mansionario dei collaboratori scolastici statali, appartenenti al comparto scuola, cui spetta «l'ordinaria vigilanza e l'assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche». Il Comune potrà autonomamente decidere di intervenire, con accordi o convenzioni con le scuole, se ne ravvisi la necessità e ne abbia la disponibilità economica.

 

Il tempo mensa
Il Consiglio d'istituto ha deliberato che i genitori dei bambini frequentanti il tempo pieno possano venire a prenderei figli nell'ora della mensa. È possibile?

Dalla lettura dell'articolo 1 del Dpr 89/2009 è da ritenere che le 36 ore comprendano anche quelle della mensa. La norma dispone l'obbligatorietà del monte orario destinato al tempo normale e al tempo prolungato. Pertanto non appare coerente escludere gli alunni dal momento della mensa. Le richieste dei genitori appaiono incompatibili con la frequenza di una classe a tempo prolungato, fermo restando che, in presenza di particolari situazioni di natura socio-familiare, l'ente può ridurre il carico della spesa per la mensa da parte delle famiglie. La fornitura della mensa da parte dei Comuni si giustifica solo con l'impossibilità dei bambini di pranzare fuori dalla scuola.

Il volontariato
È possibile stipulare una convenzione con la locale associazione di volontariato per l'effettuazione del trasporto di un alunno frequentante la scuola primaria e residente in zona ubicata fuori dal percorso normalmente effettuato dallo scuolabus? Il servizio può essere svolto con mezzi di proprietà dell'associazione e dal personale abilitato e iscritto all'associazione medesima?

Per quanto riguarda il servizio che si richiede all'associazione, concernente il trasporto scolastico con il mezzo di proprietà della medesima, risulta di ostacolo allo stesso la normativa in materia di trasporto scolastico degli alunni della scuola dell'obbligo dettata dal Dm 31 gennaio 1997, il quale individua le categorie di mezzi che possono essere adibiti allo svolgimento di tale servizio. La relativa circolare del ministero dei Trasporti n. 23 del1997 sembra, però, fornire una valutazione più estesa con riguardo ai mezzi utilizzabili per il trasporto scolastico, quando rileva come dall'elencazione contenuta nell'articolo 1 del Dm "emerge la possibilità prevista dalla nuova disciplina di estendere le disposizioni inerenti al trasporto scolastico a ogni categoria di veicoli suscettibili, in base alle loro caratteristiche tecniche, di essere utilizzati per detto trasporto da parte di operatori sia pubblici che privati". Questa valutazione potrebbe indurre a ritenere che anche autovetture immatricolate in uso terzi, anche se non in possesso di autorizzazione per servizio di noleggio con conducente, possono essere adibite a servizio di trasporto scolastico, ferma restando la possibilità di attivare le necessarie coperture assicurative.

 

 

L’articolo di Sabrina Gastaldi pubblicato da Il sole 24Ore norme e tributi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell’area Ufficio Stampa.