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Mariani, instancabile produttore di delibere PDF Stampa
Mercoledì 11 Maggio 2011 10:26
OLBIA. Nuove delibere come cerini lanciati dentro la polveriera elettorale.
L’instancabile commissario Mariano Mariani finisce di nuovo al centro della bufera.
Ad accendere la polemica è Gianni Giovannelli.
Il candidato della Coalizione civica critica l’eccessivo spirito di iniziativa del commissario tuttofare nominato da Ugo Cappellacci. 
Da subito Mariani aveva trovato un accoglienza non troppo trionfale...

 


Protesta l’ex sindaco Giovannelli: «Nuove lottizzazioni e piani urbanistici, verificheremo»

 

Il commissario ancora sotto accusa: «Atti inopportuni».
OLBIA. Nuove delibere come cerini lanciati dentro la polveriera elettorale. L’instancabile commissario Mariano Mariani finisce di nuovo al centro della bufera. Ad accendere la polemica è Gianni Giovannelli. Il candidato della Coalizione civica critica l’eccessivo spirito di iniziativa del commissario tuttofare nominato da Ugo Cappellacci.
Da subito Mariani aveva trovato un accoglienza non troppo trionfale. Una mozione votata a maggioranza in Regione ne aveva dichiarato illegittima la nomina fatta dal governatore. Ma il commissario non sembra mai avere preso in considerazione la bocciatura del consiglio regionale. Lui ha continuato certosino a lavorare.
Ha firmato le sue delibere imperturbabile. Ora scoppia una nuova polemica. «Trovo molti degli atti presi dal commissario inopportuni - tuona Giovannelli -. Mariani è andato al di là dei poteri che il suo ruolo gli consente. In questi mesi non solo ha firmato delibere per l’approvazione definitiva di piani di lottizzazione. In altre parole ha ratificato scelte già prese almeno in parte dal consiglio.
Ma in queste settimane ha adottato nuovi piani di lottizzazione e varianti al piano di lottizzazione. Basta consultare l’albo pretorio e si hanno almeno due casi, in zona Basa e a San Pantaleo. L’adozione di un piano o di una variante sono atti politici. Di straordinaria amministrazione. Mariani è andato al di là del suo ruolo. Ma lo ha fatto in altre occasioni.
Mi chiedo su quale base abbia deciso da solo di abbassare la Bucalossi. Né ho capito in quale veste si sia presentato al Cipnes a firmare l’accordo per la Piattaforma tecnologica europea. Lui in teoria dovrebbe essere arbitro nella competizione elettorale. Si presenta a nome della città a sottoscrivere per conto del Comune un accordo con il presidente della Regione Ugo Cappellacci che lo ha nominato.
E con il candidato sindaco del Pdl Settimo Nizzi. Credo che il suo atto non sia stato opportuno. E di certo non di normale amministrazione. Non mi stupirei se in questi giorni approvasse anche una riduzione della Tarsu, o una inaugurazione di un importante edificio pubblico come il nuovo municipio, anche se incompleto. Atti dal sapore elettorale».
Mariani, che nella tempesta sembra navigare con la massima serenità, aveva già risposto a una prima ondata di critiche. Il commissario aveva spiegato di avere interpretato il suo ruolo con la massima responsabilità. E di avere amministrato il Comune con spirito manageriale e nell’interesse collettivo. Mariani era già stato investito dalle critiche un mese fa per avere svuotato alcune delibere, per altro contestatissime, fatte da Giovannelli nella giunta dei 5 giorni. In particolare quella che prevedeva la rotazione dei dirigenti. Ma anche per avere votato a favore della nomina a presidente del Cipnes di Nizzi.
La Nuova Sardegna dell'11 Maggio 2011.