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Quando i sovietici sbarcarono a Perdas PDF Stampa
Mercoledì 11 Maggio 2011 10:29

Per ora non ci sono certezze.

Sono le informazioni che il sostituto procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, titolare dell'inchiesta sul rapporto tra simulate e incidenza di tumori nella zona, sta verificando tra i documenti sequestrati dalla squadra mobile di Nuoro all'Aeronautica militare e allo Stato maggiore della Difesa.

Tra i particolari emersi dall'inchiesta, risulta per ora una sola verità.

Alcuni Paesi del Patto di Varsavia avrebbero fatto domanda all'Italia di poter utilizzare il poligono per le esercitazioni, per eseguire test bellici e forse anche per il brillamento delle armi...

 

 

 

Quando i sovietici sbarcarono a Perdas

 

 

Anche i Paesi dell'Est Europa che facevano parte del Patto di Varsavia, durante la Guerra Fredda avrebbero svolto esercitazioni militari e fatto brillare materiale bellico nel Poligono sperimentale interforze di Perdasdefogu-Salto di Quirra.
Sono le informazioni che il sostituto procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, titolare dell'inchiesta sul rapporto tra simulate e incidenza di tumori nella zona, sta verificando tra i documenti sequestrati dalla squadra mobile di Nuoro all'Aeronautica militare e allo Stato maggiore della Difesa. Per ora non ci sono certezze. Tra i particolari emersi dall'inchiesta, risulta per ora una sola verità. Alcuni Paesi del Patto di Varsavia avrebbero fatto domanda all'Italia di poter utilizzare il poligono per le esercitazioni, per eseguire test bellici e forse anche per il brillamento delle armi. Gli inquirenti non hanno però ancora certezza che quelle domande abbiano avuto seguito.
Se, insomma, a Quirra, militari dei Paesi dell'Est Europa abbiano realmente effettuato esercitazioni in Sardegna e addirittura utilizzato uranio impoverito. Da accertare anche in quali anni siano state compiute queste esercitazioni.
La Procura di Lanusei, nel frattempo, sta procedendo con la riesumazione dei corpi delle vittime di tumore al sistema linfo-emopoietico che vivevano nelle aree circostanti il Poligono e l'insediamento militare. Sono già state effettuate le prime tre autopsie, con prelievo di tessuti che sono stati inviati al professor Lodi Rizzini del laboratorio specializzato di Brescia diretto dper essere analizzati. Fiordalisi sta perfezionando il conferimento di nuovi incarichi ai periti per le successive riesumazioni.
Tre finora le persone indagate nell'inchiesta; il generale dell'Esercito in pensione Tobia Santacroce (accusato di aver organizzato le esplosioni degli armamenti provenienti dal resto dell'Italia e aver quindi determinato inquinamento bellico, malattie e morti) e due tecnici della Sgs.
L'Unione Sarda dell'11 Maggio 2011.