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Mercoledì 11 Maggio 2011 10:37
È passato un pugno di ore dal summit capitolino, quando Settimo Nizzi siede al tavolo di Cgil, Cisl e Uil.
Un faccia a faccia sul programma delle amministrative.
Lì l'annuncio: «Come è successo nel 2008, senza licenziare nessuno salveremo Meridiana.
È la compagnia di Olbia e della Sardegna, il vettore che garantisce a tutti noi il diritto alla mobilità. 
Non possiamo lasciare che fallisca...

 

Politica: Meridiana, vola la speranza

 


Nizzi: «Cassaintegrazione per salvare l'azienda»
 

 

Roma-Olbia. Viaggio breve con una certezza: Meridiana vola verso l'accordo salva-azienda. Perché si fa sempre più vicina la firma della cassaintegrazione, dopo il vertice di ieri al Mise (Ministero per lo Sviluppo economico). C'erano Governo, Regione, azienda e sindacati.
L'ANNUNCIO DI NIZZI
È passato un pugno di ore dal summit capitolino, quando Settimo Nizzi siede al tavolo di Cgil, Cisl e Uil. Un faccia a faccia sul programma delle amministrative. Lì l'annuncio: «Come è successo nel 2008, senza licenziare nessuno salveremo Meridiana. È la compagnia di Olbia e della Sardegna, il vettore che garantisce a tutti noi il diritto alla mobilità.
Non possiamo lasciare che fallisca. Sul modello Alitalia, sarà garantita la cassaintegrazione. Diversamente la proprietà deve portare i libri in Tribunale».
L'ACCORDO IN PISTA
La storia di Meridiana è nota: 900 esuberi diventati “procedura di mobilità”, a febbraio. Quindi strada verso altrettanti licenziamenti. «Ma con la cassaintegrazione a rotazione nessuno sarà mandato a casa», dice Nizzi. Almeno non i piloti e gli assistenti di volo. In 604 sono di troppo, visto che la compagnia ha deciso di lasciare a terra dai sette ai nove Md80. «Sarebbe impossibile ricollocare nel mercato sardo solo uno di quei lavoratori», sottolinea il deputato-candidato sindaco del centrodestra.
Ma più ancora: «I dipendenti torneranno al loro posto, man mano che i conti migliorano (bilancio 2010 chiuso con 34 milioni di perdita e 25,8 di indebitamento). Lo vogliamo noi olbiesi, è l'obiettivo del presidente Ugo Cappellacci. Remiamo tutti nella stessa direzione. Compreso il Governo che garantisce le risorse».
IL PERSONALE DI TERRA
Altro capitolo gli impiegati. A ballare sono 306 buste paga, di cui 264 concentrate negli uffici di Olbia. Se ne parla oggi, a Cagliari. Alle 12,30, Cgil, Cisl e Uil si presentano a Villa De Voto. Da Cappellacci.
Un vertice chiesto per saggiare una possibilità. Cioè che la Regione «intervenga con risorse proprie», è la richiesta. Il modello, questa volta, fa il paio con Meridiana Maintenance, «dove la Regione, attraverso la Sfirs (il braccio finanziario) ha investito 6 milioni», ricorda Nizzi.
LE REAZIONI
Intanto è pioggia di reazioni. Il ministro Sacconi (Lavoro) chiarisce: «Su Meridiana il negoziato procede bene. Dobbiamo rilanciare compagnia e territorio. Non ci saranno soluzioni traumatiche per il personale». La leggono diversamente dal Pd, il segretario sardo Silvio Lai e il capogruppo in Consiglio, Mario Bruno: «È la solita politica del Governo, fatta di inganni, annunci e promesse. Una passerella elettorale». Mauro Rossi, segretario nazionale di Filt Cgil dice: «Non ci basta parlare di cassaintegrazione. Bisogna affrontare il futuro di Meridiana».
L'Unione Sarda 11.05.2011