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Enti Locali: alla conquista dell'Eldorado PDF Stampa
Giovedì 12 Maggio 2011 11:02
Sei aspiranti sindaco per una battaglia che non si era mai vista.
Perché Olbia va al voto con un anno di anticipo.
L'epilogo ha il marchio della contesa pidiellina, un duello tra due ex amici diventati nemici.
Allora fidatissimi, oggi giuratissimi (nemmeno si salutano più). Sono Settimo Nizzi e Gianni Giovannelli...

 

Enti Locali: Velenosa conquista dell'Eldorado


Sei aspiranti sindaco per una battaglia che non si era mai vista

 

 

 

Sono le amministrative che non dovevano esserci. Perché Olbia va al voto con un anno di anticipo. L'epilogo ha il marchio della contesa pidiellina , un duello tra due ex amici diventati nemici. Allora fidatissimi, oggi giuratissimi (nemmeno si salutano più). Sono Settimo Nizzi e Gianni Giovannelli . Il predecessore e l'erede della legislatura 2007. Il primo è rimasto nel centrodestra. Il secondo si è spostato a sinistra, sotto l'ombrello dell'ex Ulivo allargato. Fino a chiamarsi Coalizione civica. Ma non corrono da soli, i due. È partita a sei, questa sfida di maggio.

 

 

Alla fine una somma di veleni incrociati. A cominciare da Cristina Dessole , una tessera Pd lasciata morire in chiave anti-Giovannelli. Vanno da soli anche gli “Indipendentisti uniti”: si sono affidati a un'altra donna, Lisa Corimbi , per battezzare il primo cartello dei movimenti che vogliono la Nazione sarda. Di sottecchi si guardano con Gianmaria Bellu , il candidato sindaco che guida gli ex Irs, ma non solo. Chiude la rosa, Giovanni Nicolò Puggioni , aspirante primo cittadino in quota Lega Nord Sardinia. Camicie verdi scaricate ancora una volta dal centrodestra, come alle Provinciali 2010. Così per far posto ai Quattro Mori.

IL CENTRODESTRA
Ripartono da sette, Pdl e alleati con Nizzi leader. Oltre i berlusconiani, ci sono Riformatori, Democrazia cristiana, Udc, Psd'Az, La Destra e Italia federale. Sulla copertina del programma elettorale è scritto: La nuova sfida: Olbia capitale del turismo . Nel 2007, quando Nizzi passò il timone a Giovannelli, lasciò in eredità pure un decennio di «grandi opere». A quel modello di amministrazione l'asse berlusconiano s'ispira. Quindi: azzeramento delle tasse nel centro storico per chi realizza nuovi investimenti. Ma anche low cost comunale e maxi yacht al Molo Brin. Obiettivo: allungare la stagione delle vacanze. Sul piatto, ecco i 20 milioni per rifare le strade. Nell'agenda delle priorità, il taglio della Tarsu alle imprese, grana rimbalzata dalla legislatura appena finita (male).
LA COALIZIONE CIVICA
Pd, Idv, Upc, Sel, Polo per l'Italia, Lista per Giovannelli e Pari opportunità. È la Coalizione civica del sindaco uscente. Una campagna elettorale giocata tutta sui “peccati” dei berlusconiani. Tanto che «la revisione degli appalti pubblici» è l'anello numero uno della catena programmatica. Nei primi cento giorni, Giovannelli, l'ex Pdl, promette la «risoluzione del problema Tarsu» e molta urbanistica. Dal piano di risanamento a Pittulongu (borgo sulla costa) a quello del centro storico. Più zone B1 (è l'area contigua) e litorali. Quattro i “no” messi nero su bianco: centrali nucleari, stazione del metano Galsi, depositi di idrocarburi e termovalorizzatori. Giovannelli vuole la mano pubblica nella gestione del porto davanti all'Olbia più antica. UNITI E LIBERI La Civica della Dessole è strategia in venti punti. Sono tutti preceduti dalla frase Uniti e liberi perché . Così le prime dieci risposte: «Per una città che valorizza il suo ambiente; per spostare la zona industriale e sostituirla con attività turistiche; per strade asfaltate, marciapiedi, illuminazione e piste ciclabili; per quartieri inseriti nel tessuto urbano; per scuole, asili e centri culturali; per un'Olbia senza barriere architettoniche; per l'assistenza sanitaria domiciliare e un piano sociale che aiuti i più deboli; per rilanciare il centro storico; per un sistema di piazze che crei una vera isola pedonale».
INDIPENDENTISTI UNITI
A Manca pro s'Indipendentzia, Irs, Malu Entu, Indipendentistas e Sardigna natzione. Sono le cinque bandiere della Corimbi. «Il nostro», ripete la leader «è un programma delle emergenze per liberare la Sardegna dagli strozzini». Chi sono? «Abbanoa, Equitalia e Galsi. Diciamo “no” anche al nucleare e alle concessioni demaniali per gli alberghi». Poi c'è il contatore geiger : misura la radioattività. «Lo vogliamo sistemare subito nel porto della nostra città, per evitare che passino ancora navi cariche di scorie».
PROGRES
Lo slogan di Bellu recita: Quando cambiare? Adesso . È l'acqua pubblica, il cavallo di battaglia per la Civica che raccoglie anche gli ex Irs. La bioedilizia come prospettiva di sviluppo insieme al fotovoltaico. Ancora: in casa ProgReS non vogliono più i treni che passano in città. Meglio la metropolitana per collegare Centro e spiagge, ma utilizzando quegli stessi binari. Infine: «Libero accesso all'informazione con la connessione wi fi gratuita». LEGA NORD SARDINIA «Occupazione, ambiente e sicurezza». È la terna programmatica di Puggioni. Un percorso che poggia su una certezza: «Solo restituendo ai cittadini la dignità di avere uno stipendio, possiamo ricostruire la pace sociale». Ma «il diritto al lavoro va garantito prima a olbiesi e italiani». La politica verde della Lega fa il paio con «raccolta differenziata, valorizzazione della costa e risanamento dei quartieri degradati». Il capitolo sicurezza è un mix di «prevenzione, potenziando i controlli, e repressione. Noi siamo contro gli stranieri irregolari».
12.05.2011