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Tortolì: una strada provinciale malridotta, da Odissea. PDF Stampa
Venerdì 13 Maggio 2011 00:00

Accade a Tortolì.

News inerenti trasporti e infrastrutture: «Quella strada è una odissea» accusa Giaccu, che aggiunge: la Tortolì-Villagrande è in totale degrado.

Pericolo costante tra buche, frane e guard-rail divelti. 

In questo servizio.

 

 

TORTOLÌ. «Percorrere la strada provinciale 27 dal bivio con la strada statale 389 (la Arbatax-Nuoro) verso Villagrande e poi Tortolì è un’Odissea.

 

Si assiste a tutte le tipologie di degrado: guard-rail divelti, canali sull’asfalto, buche, frane sul bordo della strada presenti da mesi e mai ripristinati.

 

 

In termini di sicurezza è inverosimile che si possa lasciare una strada con altissimi regimi di traffico, in tali condizioni». A parlare è Giaccu.

 

Cioè il sardista ex vice presidente del consiglio provinciale, ex presidente del Consorizo di bonifica Ogliastra e attuale presidente del Consorzio di bonifica di Cagliari.

 

«La 27 - afferma Giaccu - è di gran lunga la provinciale più trafficata dell’Ogliastra. Assume una grande importanza nella viabilità perché è la via più breve che da Tortolì mette in collegamento l’Orientale sarda e la 389.

 

E come tale fu inserita nel Piano regionale dei trasporti come strada regionale di primo livello (unica in Ogliastra)». Premesso che ogni metro di strada è funzionale allo sviluppo di un territorio, è vero anche, che alcune strade assumono la priorità nelle dinamiche di crescita del territorio stesso.

 

 

«È un tema che ha creato non poche tensioni all’interno della precedente amministrazione provinciale - prosegue l’esponente Psd’az - dove si pretendeva di indicare delle priorità più orientate dal campanile che dalla reale esigenza del territorio.

 

Se è vero che la crescita economica e sociale dell’Ogliastra passa dal rilancio del porto e dell’aeroporto, con la 125 quasi ultimata che avvicina l’utenza del Sarrabus, solo creando un collegamento breve e dinamico verso Nuoro (85 chilometri) attraverso la provinciale 27, si può essere attrattivi per l’utenza del Nuorese rispetto ad Olbia che sconta una distanza più lunga (105 chilometri) e un porto ingolfato da un sovraccarico di mezzi e passeggeri». Forte di queste convinzioni Giaccu le portò all’attenzione dell’assessore regionale ai Lavori pubblici e dal gruppo della facoltà di Ingegneria di Cagliari che redigeva il Piano provinciale viabilità.

 

 

«Tutti capirono l’importanza dell’adeguamento della provinciale 27 - rimarca - e arrivò un finanziamento di 9,7 milioni. Fu predisposto, di concerto con il Comune di Villagrande e le associazioni dei trasportatori, un progetto preliminare che prevedeva una serie di interventi prioritari nei tratti più a rischio a monte di Villagrande e alcuni tratti a valle dello stesso.

 

Pur essendo, da mesi, acquisite tutte le autorizzazioni sia regionali sia quelle che fanno capo al Comune di Villagrande, non si capisce se la progettazione ha avuto qualche sviluppo e quando e in che modo verrà bandita la gara di appalto. Se l’opera non viene appaltata entro pochi mesi, si rischia di perdere il finanziamento».

 

 

La Nuova Sardegna.