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Un fondo anticrisi di 20 milioni PDF Stampa
Sabato 14 Maggio 2011 00:00

Un fondo anti crisi e i contributi regionali per agevolare i pagamenti delle tasse.

La Giunta regionale della Sardegna ha adottato la delibera annunciata durante l'incontro tra il presidente Ugo Cappellacci e una delegazione dei manifestanti, in piazza anche per contestare la linea di Equitalia.

"Imprenditori e famiglie oggi vivono una situazione insostenibile - ha detto il governatore - la Giunta agirà sia sul piano regionale che su quello nazionale di euro"...

 

 

Un fondo anticrisi di 20 milioni

 

 

La delibera prevede la creazione di un fondo anti-crisi dedicato di 10 milioni. 
Inoltre «dedicheremo una quota parte, pari a ulteriori 10 milioni di euro, del fondo per la povertà, per gli obblighi di natura tributaria».
È stata anche decisa l'istituzione, per i Comuni che le richiederanno, di zone franche urbane dove sarà possibile associare alla riduzione delle imposte comunali (Tarsu, Ici) una serie di strumenti regionali di abbattimento del costo del lavoro e di incentivazione degli investimenti.
Cappellacci ha annunciato che saranno istituiti tavoli provinciali a vantaggio delle imprese locali «per assicurare un più semplice accesso al credito attraverso forme di garanzia diretta e di co-garanzia attraverso la Sfirs».
La Regione chiederà al Governo «che vengano prese in esame tutte le richieste presentate dai manifestanti anti-Equitalia» e «l'avvio immediato delle procedure per il riconoscimento dello stato di crisi da parte dell'esecutivo nazionale». La delibera prevede anche l'istituzione di un tavolo di confronto con Equitalia e Inps.
IL MINISTRO
Sulla vertenza delle entrate fiscali, il ministro degli Esteri Franco Frattini è stato chiaro: «Si è conclusa la fase istruttoria della commissione paritetica, è stata stabilita una cifra e molto presto - ha detto ieri a Cagliari - sarà convocata una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri, con la partecipazione del presidente della Regione Cappellacci, durante la quale verranno fissati i passaggi tecnici della vertenza».
Mentre è stato fissato per la settimana prossima il tavolo di confronto tra il Governo e i sindacati per discutere della questione dell'insularità.
È l'impegno che i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca, hanno strappato al ministro degli Esteri.
«L'insularità - ha detto Frattini - non è oggi qualcosa che contrasta con i parametri europei, anzi attua una previsione del Trattato di Lisbona, corrisponde a una norma nazionale e a un'esigenza di giustizia, per un adeguato rilancio di questa regione». 

 

 

 

L'Unione Sarda, 13.05.2011