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Quirra: via i pastori dal poligono PDF Stampa
Venerdì 13 Maggio 2011 09:31
La carcassa di un carro-armato a QuirraIl gip di Lanusei: base sotto sequestro, disastro ambientale, pericoli per la salute di animali e uomini, usati napalm e uranio impoverito
La notizia che nessuno voleva e tutti temevano: è troppo pericoloso per la salute di pecore, mucche e allevatori pascolare e abitare all'interno del poligono. 
Perché nella zona, lo ha dimostrato il Procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi, è stato sparato uranio impoverito e sono state sparse nell'ambiente nano particelle cancerogene.
Da qui una prima sentenza firmata dal giudice per le udienze preliminari Paola Murru. Ordine di sgombero per chiunque svolga all'interno del poligono attività legate a pastorizia e agricoltura.
L'ordinanza riguarda circa 9 mila capi di bestiame (tremila capre, 670 pecore, 960 buoi e 30 maiali dei dodici ovili stanziali nella base, più 2500 capre, 1400 pecore, 200 buoi e 15 suini appartenenti ad allevatori autorizzati a portare al pascolo i loro animali) e 66 aziende (41 tra quelle all'interno dell'area militare oppure in possesso di speciale permesso ministeriale, altre 25 sistemate nel perimetro del poligono).
Un duro colpo per famiglie che da sempre, da ben prima che lo Stato realizzasse il poligono più grande d'Europa, abitano e lavorano nel Salto di Quirra.
Quelle famiglie che, stando all'inchiesta, hanno già pianto la morte per tumore di parenti stretti.
LA MOTIVAZIONE
Il gip ha evidenziato, nel decreto di sequestro preventivo, le ragioni della decisione: bisogna evitare di portare a più gravi conseguenze il reato di disastro ambientale commesso da ignoti nel corso degli anni nell'area del poligono.
Visto che non si può impedire il proseguo delle attività militari, specialmente in un periodo di forte impegno delle Forze armate all'Estero, l'unico strumento che può essere adoperato è il sequestro preventivo. Il poligono si potrà usare soltanto per attività militari, industriali e commerciali autorizzate dal Ministero della Difesa. Basta.
Per chi pascolava gli animali, coltivava un piccolo orto, andava a raccogliere funghi o asparagi, divieto assoluto: si tratta di attività pericolose attualmente per la salute umana ed animale, se svolte nei terreni del poligono .
SGOMBERO
Oggi comincerà la notifica del provvedimento del Tribunale di Lanusei agli interessati. La magistratura coinvolgerà i sindaci dei paesi che possiedono territori all'interno del poligono: oltre a Perdasdefogu e Villaputzu, anche Lanusei, Arzana, Loceri, Tertenia, Lotzorai, Ulassai, Ballao, Armungia e Villagrande. Si dovrà trovare una sistemazione per persone e animali.
L'URANIO
La decisione del Gup traccia un primo bilancio dell'inchiesta del procuratore Fiordalisi, della Squadra mobile e della Forestale di Nuoro. Per la prima volta in Italia si è dimostrato scientificamente l'utilizzo di munizioni all'uranio impoverito. La sostanza radioattiva è stata rinvenuta nelle ossa di agnello nato con due teste che pascolava nella zona di Monte Cardiga all'interno del poligono, stando agli atti dell'indagine.
E conferma le dichiarazioni di un ex ufficiale («un razzo all'uranio impoverito è stato lanciato dai tedeschi a Quirra il 25 ottobre del 1988»), in attesa degli esiti delle riesumazioni delle salme di 18 persone decedute. I vertici dell'Aeronautica hanno preso atto del provvedimento «con serenità».
Da: L'Unione Sarda.