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La Trexenta a tutto gas PDF Stampa
Sabato 14 Maggio 2011 00:00

Sardegna. Lavori per la realizzazione di sottoservizi Entro fine mese i lavori per la rete di distribuzione.

Il gas arriva nelle case della Trexenta come acqua corrente.

L'Unità tecnica regionale (Utr) dell'assessorato dei Lavori pubblici, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della rete fissa del gas a Suelli, Barrali, Gesico, Goni, Guamaggiore, Pimentel, San Basilio, Selegas e Senorbì.

 

 

I LAVORI

 

 

Inizieranno entro maggio. La Regione vuole trasformare la Trexenta in un modello di progresso e modernità. Sono risultate decisive le pressioni ricevute dalle amministrazioni del territorio, con i sindaci uniti nella loro battaglia per la modernizzazione.

 

Non a caso, la scorsa settimana, l'assessorato regionale per i Lavori Pubblici ha dettato i tempi per l'apertura del cantiere sulla nuova Statale 128.

 

 

Già consegnati i lavori per la realizzazione del tratto Senorbì-Suelli. Nel frattempo si fa strada la nuova infrastruttura del gas. L'importo complessivo dei lavori ammonta a 17,4 milioni di euro.

 

«Da almeno vent'anni, cioè dal completamento del progetto di irrigazione dei campi, il nostro territorio attendeva l'apertura di un cantiere di così grande impatto, anche dal punto di vista occupazionale», ha detto Sergio Pisano, sindaco di Selegas e capo di gabinetto nell'assessorato regionale ai Lavori Pubblici.

 

 

LA RETE

 

 

Sarà costruita una rete urbana di distribuzione del gas metano in media pressione e sarà posato un cavidotto multiservizio. L'intervento è immediatamente cantierabile e i lavori inizieranno nei prossimi giorni.

 

Una bella notizia per le imprese e i numerosi disoccupati della zona. A loro il compito di realizzare le condotte interne e i serbatoi. È l'opera dei grandi numeri.

 

La lunghezza totale delle condotte in media pressione per l'intero bacino è di 91 mila e 969 metri. È previsto l'utilizzo di tubi della tipologia "Nadir plus" in polietilene di quarta generazione.

 

Un prodotto che offre maggiore resistenza allo schiacciamento e alla fessurazione rispetto ai tubi standard. Nell'attesa della disponibilità del metano (come previsto dal progetto Galsi) sarà utilizzato il Gpl stoccato in deposito.

 

 

LE ASSUNZIONI

 

 

La condotta attraverserà tutti i centri abitati, senza trascurare le aree commerciali, industriali e artigianali.

 

Il centro capofila è Suelli. L'obiettivo è trasformare l'intera zona in un enorme cantiere aperto, a vantaggio delle piccolo-medie imprese e degli operai.

 

Molti di loro saranno coinvolti attraverso le liste di disoccupati dell'ufficio circoscrizionale del lavoro.

 

C'è una grossa torta da dividere. Solo per Senorbì, il centro più esteso, verranno spesi 3 milioni e 200 mila euro. Ogni paese sarà dotato di un serbatoio di accumulo che verrà riempito ogni tre giorni con gas Gpl.

 

In seguito, con la realizzazione del metanodotto proveniente dall'Algeria e delle diramazioni per l'alimentazione di tutti i bacini della Sardegna, verrà utilizzato il metano che consentirà un risparmio energetico del 25-30 per cento. Niente male in tempo di crisi.

 

 

Da: L'Unione Sarda.