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La Regione Sardegna ha presentato la legge finanziaria 2010 PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 13:37
Il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l'assessore regionale della Programmazione, Giorgio La Spisa, hanno illustrato la Finanziaria 2010.


CAGLIARI, 29 SETTEMBRE 2009 - "Un piccolo primato e un fatto comunque storico per la Regione: per la prima volta la manovra economico-finanziaria è stata approvata dalla Giunta entro i termini previsti dalla legge di contabilità". E' quanto hanno sottolineato il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l'assessore regionale della Programmazione, Giorgio La Spisa, che hanno illustrato in mattinata ai giornalisti la Finanziaria 2010.


"E' la prima volta che accade nella storia dell’Autonomia della Sardegna - ha dichiarato il Presidente della regione Ugo Cappellacci -. La Finanziaria sarà depositata in Consiglio regionale con un giorno di anticipo da quanto previsto dalla legge che indica come termine il 30 settembre di ogni anno e a questo punto, ritengo sia scontata l’approvazione da parte del Consiglio regionale entro dicembre. Un fatto che ci permette di raggiungere un obiettivo fondamentale, quello di un ritorno all'ordinarietà amministrativa, programmando gli interventi prima dell'inizio del nuovo esercizio in modo da poterli poi attuare, correttamente, fin dall'inizio del nuovo anno. In questo modo la spesa non si concentra, come è avvenuto finora, nella seconda parte dell'anno, con l'inevitabile accantonamento di risorse e la conseguente deleteria crescita dei residui passivi''.

Si tratta di una manovra “snella” ed essenziale e che contiene autorizzazioni di spesa volte ad incentivare lo sviluppo produttivo e sociale, attenta a contrastare l’emergenza economica, ma soprattutto l’elemento principale introdotto in questo disegno di legge è quello di non ricorrere all’indebitamento attraverso i mutui, ma utilizzando direttamente le risorse regionali disponibili.

Il disavanzo per il 2009 si attesterà attorno a 1800milioni, ed è comunque destinato a scendere, a chiusura dell’esercizio 2010, a 1500 milioni e con un disavanzo di circa 400.


Sono 9 miliardi e 640 milioni di euro l’intero ammontare della manovra e con una massa manovrabile, e quindi immediatamente spendibile, di 300 milioni e si tratta di un dispositivo contabile e non di una “legge omnibus”, e i temi particolari saranno trattati con precisi e specifici disegni di legge.


L’attuale manovra può contare su un ammontare di risorse utilizzabili Pari a 7 miliardi e 840 milioni con un incremento del 2,72% rispetto al 2009 e prosegue il risanamento del bilancio mediante la razionalizzazione e la riqualificazione della spesa.


Nel dettaglio i 300milioni di euro, ovvero la massa manovrabile e immediatamente spendibile, è ripartita tra i principali interventi: 50milioni per il piano di riforma istruzione e formazione professionale; altri 50 milioni per il credito d’imposta a favore delle imprese; 90 milioni per l’emergenza sociale; 100 milioni per le infrastrutture e servizi allo sviluppo delle attività produttive ed in fine 10 milioni per la ricerca scientifica.


La nuova manovra del 2010 usufruirà del nuovo sistema del regime relativo alle entrate che ha aumentato le quote di compartecipazione della Regione ai 9/10 dell’Iva sui consumi delle famiglie; al gettito tributario prodotto in Sardegna ancorché riscosso fuori dal territorio; ai 7/10 di tutti i tributi erariali precedentemente non compartecipati.

Una finanziaria che dovrà farsi carico dell’aumento delle spese sanitarie, di trasporto e della continuità territoriale, ma comportando, rispetto al vecchio regime, una differenza positiva di 1632 milioni.

 

Testo del disegno di legge finanziaria 2010.

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_50_20090929180521.pdf