Home Ultime Iter rapido per i beni vincolati
Iter rapido per i beni vincolati PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 13:37
Autorizzazione entro 60 giorni per il 75% delle richieste


Respinto definitivamente l'assalto portato alle autorizzazioni paesaggistiche con le bozze del decreto legge sul piano casa, mai approvato, i Beni culturali propongono ora un regolamento che semplifica le procedure di rilascio dell'autorizzazione per «interventi di lieve entità». Non è certamente il piano casa, ma qualche importante concessione alla semplificazione viene fatta, nell'ambito dell'attuazione dell'articolo 146 del codice Urbani che entra in vigore il 1° gennaio prossimo. Niente silenzio-assenso, però, né esplicito né mascherato, come ha tenuto a precisare l'ufficio legislativo di Palazzo Chigi nel corso del preconsiglio dei ministri di ieri. Il provvedimento è stato comunque licenziato e sarà il pezzo forte del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo insieme alla riforma della Pa proposta dal ministro Renato Brunetta. Le semplificazioni dell'iter di rilascio dell'autorizzazione previste dal testo sono tredici e riguarderanno 42 tipologie di intervento leggero su beni vincolati. Nella stima del ministero e delle sovrintendenze, questi interventi rappresentano comunque il 75% delle domande presentate. La semplificazione più rilevante è quella che riduce il termine per il rilascio dell'autorizzazione dagli attuali 105 giorni (40 giorni per l'ente locale, 45 per il parere vincolante del sovrintendente, 20 per il provvedimento definitivo) a 60 giorni (30 per l'ente locale, 25 giorni per il sovrintendente, 5 per il provvedimento definitivo). Il termine si riduce poi a 30 in caso di esito negativo della verifica dell'ente locale. Alleggerita anche la documentazione da presentare, mentre la presentazione delle domande dovrà avvenire per via telematica (o allo sportello unico in caso di imprese industriali o artigianali). Tra gli interventi ammessi alla semplificazione ci sono anche le parabole televisive condominiali, i pannelli solari e fotovoltaici, l'adeguamento alle normative antisimiche. Lo spirito del piano casa, reinserito all'interno del codice Urbani, non si è perso del tutto. Altri interventi semplificati sono: l'incremento di volume fino a un massimo del 10% della costruzione originaria e comunque non oltre i 100 metri cubi; gli interventi di demolizione e ricostruzione con il rispetto di volumetrie e sagome preesistenti; gli interventi su porte e finestre e sulle coperture; la realizzazione o le modifiche di autorimesse pertinenziali; la realizzazione di tettoie, porticati e gazebo; l'eliminazione di barriere architettoniche. Nell'elenco sono compresi, infine, anche alcuni lavori pubblici di piccola dimensione come gli arredi urbani, gli interventi puntuali di adeguamento della viabilità (rotatorie, incroci, banchine, marciapiedi), gli allacci locali delle infrastrutture a rete, le linee elettriche e telefoniche su palo di altezza non superiore a sei metri.

 

 

L’articolo di Giorgio Santilli pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell’area Ufficio Stampa.