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Moratoria sul nucleare PDF Stampa
Giovedì 19 Maggio 2011 12:39

per fermare il referendum? 

 

 

 

Se l’attenzione di tutti i media ambientalisti (e noi fra gli altri) è stata catturata in quest’ultimo mese dalle vicende del tanto contestato Decreto Romani e dall’approssimarsi dei due referendum su acqua pubblica e nucleare, il governo sembra far di tutto perché non si possa che parlare di lui.

 

 

Dopo la tragedia del terremoto in Giappone e l’incidente a Fukushima, la popolarità del nucleare è scesa sotto i livelli di allarme.

 

Questo ha rilanciato alla grande l’istanza referendaria, rischiando di portare “troppa” gente a votare il 12 giugno, facendo raggiungere il quorum ai tre quesiti (non dimentichiamo che anche il legittimo impedimento sarà sottoposto al voto diretto dei cittadini).

 

 

Un pericolo che l’esecutivo vuole scampare assolutamente.

 

La svolta, allora, dovrebbe venire da una moratoria di un anno al nucleare, che permetterebbe di scavalcare il referendum – azzoppando anche gli altri quesiti.

 

Paolo Romani sembra fare sul serio, in merito, mentre il presidente Berlusconi resta a scrutare i sondaggi per decidere il da farsi.

Il senatore del PD, Francesco Ferrante ne ha approfittato per commentare:

 

Comunque vada sarà un pasticcio, ma anche il funerale del nucleare.

 

È impensabile che tra un anno, quando tutto il mondo avrà fatto un passo indietro sull’energia atomica l’Italia decida di andare avanti in perfetta solitudine

 

Le date sono decise: il 12 e 13 giugno gli italiani saranno chiamati a decidere su acqua pubblica e ritorno del nucleare in Italia.

 

In barba alle richieste di un election day, che avrebbe consentito un enorme risparmio di soldi accorpando la consultazione alle elezioni amministrative del 15-16 maggio, il consiglio dei ministri ha stabilito le date di domenica 12 e lunedì 13 giugno.

 

Il referendum però, vista la moratoria sulla costruzione di nuove centrali decisa dal governo, potrebbe perdere di valore agli occhi degli italiani come accusano tutte le maggiori associazioni ambientaliste.

 

 

Fonte: sito web.