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Lunedì 23 Maggio 2011 08:51

Né big né ex assessori

 

 

Scanu propone il rinnovamento totale. Ma nella Coalizione civica si tratta.

 

Nulla è deciso. Men che meno i nomi. Ma nel canovaccio della nuova Giunta spunta una forma. La sta dando Gian Piero Scanu , il senatore Pd che, in fatto di preferenze, ha battuto i consiglieri di sinistra e di destra.

 

 

PROPOSTA SCANU

 

 

Dunque, mette sul piatto quattro parole d'ordine, il colonnello democratico. Ovvero: valorizzazione delle competenze, quote rosa, trasparenza e rinnovamento totale. Sulle prime tre, che sono l'essenza della Coalizione civica, l'accordo è fatto da tempo. Sull'ultima regola, invece, ancora si discute.

 

Obiettivo: cercare un punto di equilibrio con la spinta della continuità che viene reclamata dall'anima di centrodestra. Perché se la linea Scanu passasse interamente, sarebbero sorprese a cascata.

 

Con big ed ex assessori fuori dall'Esecutivo.

 

 

LO SCENARIO

 

 

Ammettendo che Scanu incassi l'ok della Coalizione, diventerà assessore solo chi non l'ha mai fatto. Né in Comune né in Provincia. Come dire: scrematura senza deroghe, teorizza il senatore. Se così sarà, Carlo Careddu strapperebbe la pole dell'Urbanistica. Con una premessa: il Pd è il primo partito dello schieramento, ovvero ha diritto a mettere la bandierina sull'assessorato del mattone.

 

Quindi ecco gli incastri. Vero che Careddu è quarto per preferenze (ma si attende il riconteggio nelle tre sezioni lumaca: 12, 21 e 32). Tuttavia, Rino Piccinnu , secondo dopo Scanu, è commercialista. Quindi, in virtù delle competenze da valorizzare, viene immaginato al Bilancio. Comunque non nelle stanze dei metri cubi. Invece: Gianni Ricciu , al momento terzo (con Careddu è testa a testa), sulla carta è il perfetto assessore all'Urbanistica: geometra di professione, quindi un esperto. Ma è già stato nella Giunta provinciale.

 

 

LE SORPRESE

 

 

Inutile dire che si tratta di ipotesi. Perché sugli equilibri dell'Esecutivo, Scanu non farà da solo e Gianni Giovannelli non ha intenzione di minare l'unità della Coalizione. Poi: Antonio Satta , leader dell'Upc, ancora non ha detto la sua. Tuttavia, con l'imperativo del rinnovamento, sarebbero clamorosamente fuori in due.

 

Il primo è Vanni Sanna , l'unico Pdl che ha seguito Giovannelli nella Lista civica. Sanna ha preso più voti di tutti, ma l'assessore l'ha già fatto. Idem Giorgio Spano che, da primo degli esclusi in quota Polo per l'Italia (asse Udc, Fli e Api), farebbe solo il ripescato dell'Aula. Insomma, si entra nel vivo.

 

 

L'Unione Sarda 23.05.2011