Home Ufficio Stampa Crollo del 90% per il miele di primavera
Crollo del 90% per il miele di primavera PDF Stampa
Mercoledì 25 Maggio 2011 10:04
Il timore è diventato realtà. Per il miele di primavera è stata una vera stangata.
Un record stagionale assolutamente negativo e un crollo delle produzioni che sfiora il novanta per cento.
È l'allarme lanciato da Terrantiga, l'organizzazione produttori apistici sardi riconosciuta in Sardegna e la terza, per importanza, in Italia.
«Abbiamo avuto perdite anche negli ultimi cinque anni e le produzioni sono state magre, ma ora si é aggiunta un'ulteriore minaccia: la psilla dell'eucalipto.
Il miele prodotto dalle api che sfruttano queste piante è una vera risorsa e quest'insetto sta letteralmente distruggendo i filari di alberi», dice Francesco Caboni di Terrantiga.
«La psilla molto probabilmente è arrivata con l'importazione di piante ornamentali dalla Spagna o dal Sud America almeno due anni fa», spiega Massimo Licini, tecnico Laore specializzato in assistenza alle aziende apistiche, «attacca i germogli delle piante di eucalipto, le indebolisce causando una forte defoliazione, provocando una mancanza di boccioli floreali.
La pianta arriva alla morte». Nei Paesi colpiti del nord e del centro America, è stato utilizzato l'antagonista della psilla, il predatore bliteus psillephagus. «Alla Regione chiediamo di darci una risposta».
La situazione degli apicoltori sardi è stata aggravata anche dal clima. «La stagione invernale è stata discretamente piovosa, con temperature sotto la norma e piogge continue hanno fatto sviluppare le fioriture in ritardo.
Quando esse sono terminate la temperatura per una settimana è rimasta sui 30 gradi e abbiamo assistito ad una forte crescita di sciami pronti a entrare in produzione, ma le fioriture si stavano dissecando. Le api hanno creato nuovi nidi, indebolendo gli alverari, con conseguente scarsa produzione di miele della primavera».
L'Unione Sarda del 25 Maggio 2011.