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Chimica verde, giallo sulla firma PDF Stampa
Mercoledì 25 Maggio 2011 10:49
Palazzo ChigiPalazzo Chigi fissa l’incontro, Provincia e sindaci chiedono un rinvio.
Sassari. Giovedì 26 Maggio alle 13, a Palazzo Chigi, si dovrebbe firmare ufficialmente il primo Protocollo d’intesa per dare corso alle operazioni preliminari che prevedono l’insediamento - nell’area del petrolchimico di Porto Torres - di uno dei più importanti poli europei per la chimica verde. Ma è giallo sulla convocazione: Provincia e Comuni di Sassari, Porto Torres e Alghero, infatti, hanno chiesto un «rinvio concordato» perchè impossibilitati a raggiungere Roma.
Palazzo ChigiE proprio ieri è stato diffuso un lungo documento della federazione provinciale del Pd «che valuta positivamente la proposta dell’Eni per gli investimenti nel polo chimico turritano», seguito da una dichiarazione del segretario regionale Silvio Lai.
«La Regione non dica sì a scatola chiusa e chieda risposte serie al Governo».
E’ evidente, a questo punto, che resta una situazione di incertezza e di difficoltà che, forse, richiede qualche chiarimento prima di arrivare al tavolo della firma a Palazzo Chigi.
Tra l’altro - sempre ieri sera - la segreteria regionale della Cisl Sardegna ha protestato perchè «il sindacato sardo è stato lasciato fuori dalla firma del primo Protocollo d’intesa».
Resta da capire se la convocazione sarà confermata dalla presidenza del consiglio dei ministri o se, invece, sarà accolta la proposta di rinvio che è stata formalizzata con una nota scritta da parte del presidente della Provincia Alessandra Giudici, dei sindaci Gianfranco Ganau, Beniamino Scarpa e Marco Tedde. «La convocazione è arrivata questa mattina senza alcun preavviso - ha commentato il sindaco di Sassari Ganau - e pur con tutta la buona volontà non è stato possibile organizzare il viaggio, specie per il ritorno.
Per cui abbiamo chiesto uno spostamento». Vero è che i sindaci avevano chiesto un «confronto preventivo» con la Regione (che non c’è stato) prima di arrivare alla firma. Al tavolo romano ci saranno i ministri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche agricole, la Regione sarda.
E poi Eni, Novamont, Polimeri Europa, Syndial e Enipower, con le segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Due le possibilità: il Protocollo potrebbe essere firmato ugualmente per poi passare a un momento di confronto con gli enti locali e cercare di superare le incertezze che ancora restano.
Oppure - per evitare una firma in due atti - si potrebbe spostare la data e fissare un nuovo appuntamento, magari per la prossima settimana. La convinzione di molti è che non ci sia più molto tempo a disposizione, Eni e Novamont sembrano possibilisti sulle richieste finora ricevute e sul progetto generale della chimica verde c’è una intesa diffusa.
Però si continua a perdere tempo prezioso sulle «incertezze» anzichè arrivare a definire le soluzioni dove - pur con qualche mediazione - sono possibili. Il segretario regionale del Pd Silvio Lai ieri ha chiesto, in particolare, «garanzie serie sul futuro di tutti i lavoratori, sulle bonifiche e sulle connessioni tra produzioni agricole e industriali».
Il segretario del Pd si rivolge soprattutto al Governo e alla Regione «che devono fare ancora la loro parte: i ministeri devono dare garanzie sul fatto che Eni non chiuda l’impianto del cracking sino alla fine del 2012 e, in ogni caso, finchè non sarà partita la costruzione del nuovo impianto».
 Lai ritiene inspiegabile che la Regione - anzichè farsi convocare a Roma - non abbia ancora «ritenuto opportuno convocare un tavolo della chimica verde in Sardegna».
In tarda serata la replica del Governatore Ugo Cappellacci: «Il sindacato sardo può stare tranquillo: il tavolo della chimica verde è già stato convocato per domani (oggi, ndr) e gran parte delle considerazioni e delle raccomandazioni sono già oggetto di attenzione. La Regione è pienamente consapevole che la condivisione con il territorio e con le parti sociali è uno degli elementi fondamentali per il successo dell’ambiziosa iniziativa».
Da La Nuova Sardegna del 25 Maggio 2011.