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Tra Regione e Cin dialogo armato PDF Stampa
Venerdì 27 Maggio 2011 10:01
Da: L'Unione Sarda del 27.05.2011.

Cappellacci: «Parliamo solo con chi rispetta i diritti dei sardi»

 

Amareggiato dagli attacchi che ritiene di subire, Vincenzo Onorato, patron della Moby e tra gli armatori della Compagnia italiana di navigazione che sta acquistando la Tirrenia, lancia un appello: «La Regione dialoghi con Cin.

 

 

Lavoriamo insieme per il futuro dell'Isola». Appello respinto dal presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci: «La Regione è sempre aperta al confronto, ma solo con chi ha comportamenti credibili e con chi dimostra in concreto di essere rispettoso dei diritti del popolo sardo e sulla flotta sarda nessun ripensamento».

 

Anche se a palazzo Chigi vanno avanti da alcuni giorni colloqui tra Regione, Governo, commissario straordinario di Tirrenia e gli armatori di Cin. E l'apertura di Onorato potrebbe avviare un dialogo per permettere alla Regione di pesare sulle decisioni che riguarderanno le rotte per l'Isola.

 

 

LA GUERRA

 

 

L'ennesima puntata del duello a distanza tra Onorato e Regione è andato in scena ieri a “colpi” di comunicati. Ad aprire le ostilità è stato l'armatore. «Amo la Sardegna e la Moby è la più sarda delle compagnie con i suoi 500 lavoratori che vi lavorano sul territorio». Onorato critica l'allarme “caro traghetti” che ritiene ingiustificato: «Da Livorno a Olbia il posto ponte costa 58 euro tutto incluso mentre un biglietto ferroviario di seconda classe Roma-Milano ne costa 92.

 

 

Prezzo equo anche perché nessuno sembra capire che una grande nave Moby consuma 8500 litri di carburante l'ora. Tradotto in euro parliamo di circa 4500 euro l'ora. L'armatore si dice preoccupato per gli effetti che potrà avere la flotta sarda sul mercato: «Navi per trasporto merci, qualitativamente inadatte al traffico sardo abituato a uno standard più elevato».

 

Moby, secondo il suo patron, in quattro giorni «ha perso 35 mila passeggeri in prenotazioni. Prevedo una perdita del 30 per cento». Su Tirrenia ha una sua precisa idea: «Se dovesse fallire la Sardegna resterebbe veramente isolata». Per questo «serve un dialogo».

 

 

LA REGIONE

 

 

La replica di Cappellacci non si è fatta attendere. «Un giorno l'armatore Onorato aumenta il prezzo dei biglietti, un altro, dopo l'arrivo della flotta sarda, annuncia sconti; un giorno considera la flotta sarda un'idea demenziale, quello seguente invoca il dialogo. Forse è il caso che l'armatore si metta d'accordo con se stesso.

 

 

Poi sarà possibile riaprire il dialogo con altri interlocutori. Dialogo che la Regione Sardegna ha cercato fin dall'inizio e che è stato interrotto proprio a causa della condotta di Onorato e degli altri armatori, arroccati su una posizione inaccettabile».

 

 

I parlamentari del Pd hanno presentato una mozione con la quale si chiede al Governo «di riferire con urgenza al Parlamento sulle procedure di privatizzazione di Tirrenia».