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Chi vince, chi perde: PDF Stampa
Lunedì 30 Maggio 2011 08:48
ecco gli scenari possibili
Massimiliano Lenzi Oggi pomeriggio, dopo le 15, comincerà la conta dei voti delle elezioni amministrative con gli occhi che saranno puntati - senza nulla togliere all'importanza delle altre piazze - soprattutto su Milano e su Napoli: un terzo turno non è previsto quindi dalle urne usciranno i vincitori e gli sconfitti.
Proviamo a immaginare i diversi scenari e le conseguenze politiche concentrandoci appunto su Milano e su Napoli. Situazione uno: nel capoluogo lombardo vince Giuliano Pisapia e la coalizione che lo sostiene, di centrosinistra, dai vendoliani al Pd passando per i dipietristi.
Per il centrodestra si apre un chiarimento politico: l'alleanza tra il Pdl e la Lega rappresenta il primo nodo da affrontare mentre il secondo riguarda la situazione interna al Popolo della libertà. Berlusconi deve prendere il toro per le corna e decidere quale futuro dovranno avere il Pdl e i rapporti di alleanza con il Carroccio.
Il Governo rischia. Situazione due: vince Letizia Moratti.
La crisi del centrodestra viene superata di colpo, l'asse Lega - Pdl si rinsalda mentre il centrosinistra deve fare i conti con l'eterna incertezza: è davvero un cartello in stile Unione l'alleanza per battere il Cavaliere? Se da Milano scendiamo a Napoli, cambia la geografia ma gli scenari possibili restano due. Prima situazione.
Vince Luigi De Magistris, una vittoria personale del candidato, appoggiato da Italia dei valori, Sel, società civile e votato - al secondo turno - anche da molti elettori del Pd.
Il Pd conferma la propria crisi in Campania e diventa la seconda forza del centrosinistra, visto che non si è guadagnato neppure il ballottaggio.
Si indebolisce fortemente l'ipotesi di aperture al centro. Per il Pdl è crisi e il ko a Napoli, governata per anni dal centrosinistra, significa scarsa capacità di proposta e mancato rinnovamento. Situazione due.
Gianni Lettieri vince le elezioni, il Pdl si trova a guidare Napoli e l'effetto De Magistris sfuma. Per il centrodestra si apre il tema di come conciliare un successo al sud con l'asse nazionale che unisce il partito alla Lega, tandem che è il cuore della maggioranza.
Per il Pd è crisi profonda, Bersani vacilla mentre l'area della sinistra, Sel, i dipietristi e De Magistris devono ridimensionare le loro ambizioni.
Non essendo maghi, oltre i doppi scenari non sappiamo andare. La politica non è mica il meteo che vive di previsioni. E oggi, con i numeri, i ragionamenti diventeranno concreti.
Da: L'Unione Sarda. 30 Maggio 2011.