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Primo successo al femminile PDF Stampa
Martedì 31 Maggio 2011 09:42
 Barbara Pusceddu eletta sindaco
Comune, una donna nella storia
 
SINNAI. Come tutte le signore che si rispettino, Barbara Pusceddu si è fatta un po' attendere prima di arrivare in Municipio, nell'aula consiliare già gremita di curiosi, candidati vincenti e trombati, assessori in pectore, simpatizzanti delusi.
Sono le 16,52 quando scende le scale che portano dalla platea al palco nei panni di nuovo sindaco di Sinnai.
Un successo netto: oltre mille voti di scarto rispetto al rivale nel ballottaggio, Paolo Zedda, duro e puro di Rossomori, alleato con Sel, partecipazione democratica, Idv e Federazione della sinistra.
 
L'ABBRACCIO
Ad accogliere Barbara Pusceddu c'è il padre, vecchio cuore comunista, che con il braccio destro stringe forte la figlia sussurrandole sono orgoglioso di te , mentre il sinistro è teso in segno di vittoria, con il pugno chiuso, ovviamente, come quando i successi elettorali anche a Sinnai erano targati falce e martello.
LA CORRETTEZZA
Ma il momento più emozionante arriva pochi minuti dopo: Paolo Zedda aspetta che i cronisti terminino le interviste di rito che spettano al vincitore e porge alla rivale una confezione di orchidee bianche, simbolo di amicizia e rispetto. «Sei una persona che vale, hai meritato questo successo, ti auguro di fare il bene del paese che ben rappresenti».
E a questo punto Barbara Pusceddu si commuove.
LE ALLEANZE
Sinnai ha scelto il successore di Sandro Serreli, storico sindaco di sinistra, e per la prima volta nella storia è una donna, ma la situazione è più complicata di quel che sembra a prima vista. Perché Barbara Pusceddu, 40 anni, ha una storia di sinistra e in queste elezioni, da tesserata con il Pd, si è alleata con partiti di tutt'altro schieramento, cioè di centrodestra, almeno in Consiglio regionale: Fli, Riformatori, Psd'Az e Udc.
E il conteggio dei voti dopo il primo turno di queste amministrative ha premiato proprio i partiti che appoggiavano Zedda, 46 anni, odontoiatra, bocciato invece dal voto disgiunto «grazie al buon lavoro svolto dalla mia avversaria - commenta l'aspirante sindaco ieri battuto - nella scorsa consiliatura come vicesindaco di Serreli e al fatto che in tanti abbiamo premiato la sua disponibilità, la sua correttezza, la sua affabilità».
I DUBBI
Fair play più assoluto, è innegabile. Come innegabili sono i dubbi sulla governabilità del Municipio di Sinnai.
Nella maggioranza il Pd, cioè il partito del nuovo sindaco, è in minoranza: 5 voti contro gli otto degli alleati. Barbara Pusceddu non si nasconde, affronta questi argomenti a viso aperto:
«È il dibattito che ha animato la campagna elettorale.
Io penso che di fronte ai problemi concreti del paese debbano passare in secondo piano le ideologie e le tessere di partito.
Io non rinnego le mie idee, vengo dai Ds, sono militante del Pd, ma fin da ora voglio chiarire un aspetto: ogni mio atto sarà all'insegna della massima trasparenza.
Un atteggiamento che pretenderò da ogni consigliere, da ogni assessore. Non sono preoccupata più di tanto. Governare è difficile con qualsiasi maggioranza».
IL PROGRAMMA
Il discorso scivola inevitabilmente sui problemi di una cittadina che prima era a vocazione agro-pastorale e adesso è diventata hinterland di Cagliari.
C'è un vastissimo territorio compreso tra montagna e mare ormai complicato da gestire e da programmare come futura risorsa ambientale e turistica. «Il lavoro che manca - prosegue Barbara Pusceddu - è il primo incubo per tutte le generazioni.
Ma anche l'abbandono scolastico che poi porta a disagi sociali.
Posso promettere soltanto il massimo impegno, quello che ho profuso da vicesindaco, quando ho cercato di incontrare la gente, di risolvere i problemi concreti senza distinzioni di appartenenza politica.
Un atteggiamento che adesso mi ha premiato, ma io intendo il ruolo di sindaco soprattutto come responsabilità, non come privilegio:
adesso dovremo lavorare tutti insieme per il bene della nostra amata Sinnai».
E a chi sospetta che nella sua coalizione ci potrebbero essere persone desiderose di costruire tanto e subito, Barbara Pusceddu risponde: «Massima trasparenza, questo lo garantisco. Non mi farò condizionare».
LO SCONFITTO
Paolo Zedda non ha saputo vincere le elezioni ma dà dimostrazione di saper perdere, di accettare serenamente la sconfitta: «Barbara è una brava persona, affabile, alla quale è impossibile non voler bene. Certo, oggi si trova alla guida di una coalizione poco coerente, che dovrà affrontare un periodo di crisi dalla quale sembra difficile uscire. Per il bene del paese auguro al nuovo sindaco che riesca a governare.
Un successo lo rivendico: abbiamo visto tanta gente a Sinnai avvicinarsi di nuovo con passione alla politica, si è quasi risvegliata dal torpore. E questo è un segnale indubbiamente positivo per la nostra cittadina».
Da: L'Unione Sarda.