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Sardegna e la Legge 44 PDF Stampa
Martedì 31 Maggio 2011 09:57
i calcoli sono errati
Coldiretti alla Regione: "vanno riviste le richieste di rimborso".
Nuovi problemi in arrivo per gli imprenditori agricoli che utilizzarono la legge 44 del 1988, quella che consentiva l'abbattimento dei tassi di interesse per i mutui sino a 15 anni per chi attraversava un momento di difficoltà economica.
Da circa un mese stanno infatti arrivando le richieste di rimborso (la Regione ha sospeso la notifica ma alcune centinaia sono state già spedite) ma gli imprenditori contestano gli importi, ritenendo errati.
E anche la Coldiretti si interessa alla questione e sta analizzando le pratiche.
IL FATTO
Il problema ha origine nel 1997 quando l'Unione europea ha stabilito che i contributi regionali danneggiavano la concorrenza e quindi dovevano essere restituiti.
Solo nel 2001 la Regione ha poi iniziato a notificare le richieste di restituzione degli aiuti (e dei relativi interessi) agli oltre 5.000 beneficiari dei contributi, così causando il black-out dell'agricoltura regionale.
Dopo numerosi ricorsi, la magistratura ha stabilito che la Regione ha diritto a chiedere i rimborsi di quanto aveva erogato.
In tutto devono essere restituiti alle casse di via Roma 30 milioni di euro. Il problema sembra però riguardi gli importi e i criteri utilizzati per calcolarli.
«Avevo un mutuo di 127 milioni di lire», sottolinea Giorgio Bandinu, titolare di un'azienda agricola di Sassari, «in tutto il mutuo mi è costato 131 mila euro: cifra quasi raddoppiata in 12 anni. Io ho pagato tutto eppure adesso la Regione mi chiede 20 mila euro».
Cifra che prevede una rateazione in tre tranche, con la prima scadenza entro 30 giorni. Nella stessa situazione, inoltre, sarebbero altri agricoltori destinatari delle notifiche.
E la casistica sembra varia: c'è chi non ha mai ricevuto alcun contributo perché il blocco è arrivato prima dell'erogazione (eppure adesso ha ricevuto la richiesta di rimborso), così come ci sono aziende che hanno avuto contributi per importi diversi da quelli che adesso vengono richiesti indietro dalla Regione. Qualcosa non torna, quindi, nei calcoli effettuati dall'assessorato dell'Agricoltura.
COLDIRETTI
 «Stiamo analizzando le pratiche e le molte segnalazioni arrivate», sottolinea il presidente dell'associazione regionale Marco Scalas. «Ma se la questione risulta in questi termini per molti degli iscritti chiederemo l'immediato blocco della procedura e l'annullamento delle richieste».
«I trenta giorni previsti per il pagamento sono un termine troppo breve», aggiunge il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba. «E se i casi di errore saranno molti si dovrà anche pensare a ricalcolare tutte le richieste». Quello che si chiede, infatti, è conoscere il metodo di calcolo usato per capire se l'operato dei tecnici regionali sia giusto o sbagliato.
L'Unione Sardea del 31.05.2011.