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Eolico, altri interrogatori PDF Stampa
Mercoledì 01 Giugno 2011 07:22
Macchiareddu
Dal pm gli amministratori della Vento Macchiareddu

 

 

L'inchiesta sui terreni concessi dal Cacip a due società per l'installazione di impianti eolici prosegue: il pm Giangiacomo Pilia avant'ieri ha sentito come persone informate sui fatti Cristina Lamarca, proprietaria della Vento Macchiareddu, e Rosa Forestieri, amministratrice della stessa società.
Sicuramente l'interrogatorio si è concentrato sui terreni ottenuti in concessione gratuita dal Cacip senza un bando di gara pubblica, ma anche sui certificati verdi il cui collocamento alla Borsa elettrica è stato affidato dal Tecnocasic alla Energy Asset, una società legata ai Lamarca.
L'indagine continua anche se non registra novità sostanziali: sul registro degli indagati ci sono sempre e soltanto due nomi, quelli dell'ex presidente del Cacip Sandro Usai e del direttore generale dello stesso consorzio Oscar Serci, sotto accusa per abuso d'ufficio in relazione alla concessione dei terreni alla Vento e alla Cascate e Cataratte.
Nel mirino degli inquirenti c'è, però, anche il contratto sui certificati verdi, firmato senza un preventivo bando di gara pubblica e senza una delibera del consiglio d'amministrazione. Quel contratto avrebbe fruttato alla società napoletana 300.000 euro all'anno per due anni.
Per far luce su questa vicenda in marzo era stato sentito anche l'ex amministratore delegato del Tecnocasic Tarcisio Nazzari. Prima che il Casic diventasse Cacip, aveva firmato un contratto con Energy Asset e Management per la collocazione dei certificati verdi alla Borsa elettrica.
Due settimane prima lo stesso Casic aveva firmato con la Vento di Macchiareddu un'altra convenzione per la concessione gratuita trentennale di 60 ettari di terreno dove installare impianti per la produzione di energie rinnovabili.
L'Unione Sarda  del 1 giugno 2011.