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Arsenale: un mare di rifiuti PDF Stampa
Mercoledì 01 Giugno 2011 07:31
altra inchiesta

 

 
LA MADDALENA
 

Nuove discariche abusive, c'è un'altra inchiesta
Il pm Riccardo Rossi ha già dato le prime disposizioni al comandante della Capitaneria di Porto di La Maddalena Fabio Poletto.
I sommozzatori si immergeranno presto nel mare dell'ex Arsenale, fuori dall'area messa sotto sequestro il 27 maggio scorso. Il magistrato della Procura di Tempio pensa infatti di avere individuato tratti di fondale usati come discariche. Siti di smaltimento abusivo di parte dei resti delle demolizioni effettuate durante la riqualificazione dell'ex Arsenale.
Il nuovo scandalo dentro il grande pasticcio del G8. Il pubblico ministero potrebbe chiedere anche la collaborazione dei sommozzatori della Marina Militare per un sopralluogo che non lasci dubbi sulle condizioni del fondale.
RIFIUTI SOTTO IL MARE
L'indagine sulle discariche sottomarine è appena iniziata, ma i primi elementi in possesso della Procura tempiese sembrano confermare le ipotesi più gravi.
In pratica non viene ipotizzato soltanto il mancato completamento dei dragaggi.
Durante i lavori di bonifica e recupero dell'ex Arsenale qualcuno avrebbe accelerato le operazioni di smaltimento dei resti delle demolizioni scaraventando i rifiuti in mare. Gli investigatori avrebbero già individuato parti di edifici demoliti intorno all'area già messa sotto sequestro. Ritrovamenti che cambiano il quadro della situazione. Per avere le conferme definitive bisognerà attendere l'esito dei nuovi accertamenti, ma l'inchiesta è aperta.
MITA RESORT
Alla luce del nuovo filone si rafforzano posizione e argomenti della Mita Resort.
La società del gruppo Marcegaglia ha investito un milione e mezzo di euro per gestire strutture, a quanto pare, circondate dai rifiuti. I patti erano altri, si parlava di bonifiche completate. Invece dopo il sequestro di fondali, le imbarcazioni non possono calare l'ancora.
Un bel pasticcio. Per lo Stato.
L'Unione Sarda del 1.06.2011