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Lunedì 06 Giugno 2011 10:05

Penalizzati dal costo delle navi

SASSARI
È puntato principalmente contro il caro traghetti il dito degli albergatori del nord ovest dell’isola.
Se la stagione alle porte non sarà ricordata per le presenze record, per gli addetti ai lavori il motivo principale è l’elevato costo dei trasporti per raggiungere la Sardegna. La crisi esiste eccome, e quest’anno si fa sentire più degli ultimi anni.
Dopo l’allarme lanciato i giorni scorsi dai vertici della Confindustria regionale che ipotizzavano un trend negativo vicino al 30 percento rispetto allo scorso anno nelle prenotazioni degli hotel, la conferma che il momento buio non è finito arriva da Giorgio Maccioccu, presidente di Federalberghi. Ad Alghero, Stintino e Porto Torres il bilancio dei primi mesi dell’anno è da brividi. Ad aprile e maggio gli alberghi erano vuoti e le previsioni dicono che giugno sarà peggio di quello del 2010.
«Il caro traghetti - spiega Maccioccu - ha aggravato una situazione che era già critica. A febbraio alla Bit di Milano avevano lanciato l’allarme, ma è caduto nel vuoto. Questa soluzione tampone della Regione difficilmente riuscirà a invertire la tendenza. Serve una migliore programmazione - conclude Maccioccu - un tavolo regionale che sia funzionale per tutto il territorio.
La nostra forza è il mare, dobbiamo puntare su quello». Per Stefano Visconti, presidente del Consorzio «Riviera del Corallo» la Sardegna sta perdendo appeal. «Altre regioni - spiega Visconti - sono molto più agguerrite di noi.
La Regione - conclude - ma anche noi albergatori dovremmo fare molto di più in termini di promozione». Ma non sono solo gli alberghi a dover fare i conti con la crisi. Le presenze sono diminuite anche nei bed and breakfast. «Speriamo che a luglio e agosto cambi qualcosa - spiega Aldo Cermelli gestore di un b&b a Porto Torres - abbiamo tenuto i prezzi invariati, ma la gente non si può più permettere neanche di pagare 50 euro per una doppia».
Il turismo in ginocchio chiede aiuto alla tecnologia. Entro giugno il sistema turistico locale della provincia correrà ai ripari mettendo in funzione 10 totem multimediali e multilingue, che consentiranno la fruizione di servizi da parte dei turisti. 

 

 

 

Fonte: La Nuova Sardegna del 6.06.2011