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Giovedì 09 Giugno 2011 08:14
la Giunta va sotto
 
Maggioranza sconfitta per 5 volte nel voto segreto

 

 

Dopo il voto disgiunto delle Comunali, stavolta è il voto segreto (in Consiglio regionale) a ferire il centrodestra: nel segreto dell'urna cadono uno dopo l'altro, contro il parere della Giunta, cinque commi del collegato alla Finanziaria. Cade così anche il sostegno finanziario alle società partecipate dalla Regione.
 E poche ore dopo, stavolta a voto palese, l'esecutivo va ancora sotto in altre due votazioni, in materia di enti locali. La maggioranza va in confusione, l'opposizione ne decreta la fine («Cappellacci ha ricevuto la certificazione definitiva dello sfratto politico», dice il capogruppo Pd Mario Bruno): e forse corre un po', ma certo portare avanti il collegato rischia di essere un'impresa impossibile.
E infatti i lavori della giornata si concludono anzitempo, per consentire a Pdl e alleati di riflettere.
CINQUE NO
Il patatrac arriva sull'articolo 22. Passa, a voto palese, il primo comma, coi fondi per Carbosulcis e Igea. Poi però Francesca Barracciu (Pd) chiede il voto segreto sui successivi cinque commi: vincono sempre i voti contrari, cancellando 1 milione alla Sotacarbo, 4,1 milioni alla Sigma Invest, 2,7 milioni per le bonifiche nelle aree minerarie dismesse e 4 in quelle inquinate, 3,52 milioni alle Zone industriali.
I no variano da 37 a 53: la minoranza al completo ha 27 consiglieri, i franchi tiratori sono una legione.
Nel dibattito precedente, soprattutto il Pd (da Renato Soru a Giampaolo Diana) aveva criticato la scelta di distribuire altre risorse pubbliche senza pianificare un reale rilancio industriale. L'assessore all'Industria Oscar Cherchi aveva replicato, concordando con chi ritiene che la Regione non debba «gestire direttamente una miniera», la Carbosulcis: «Intendiamo procedere a un bando internazionale per affidare a terzi la gestione».
 
ENTI LOCALI
Nel pomeriggio, giusto il tempo di approvare due articoli (tra cui il passaggio a Bic Sardegna dei dipendenti a tempo indeterminato di Sviluppo Italia) e riappaiono i problemi.
Esplodono nel cuore di un lungo articolo che, tra l'altro, destina 6 milioni (a vario titolo) per la raccolta differenziata dei rifiuti, 5 milioni al ripristino ambientale delle aree minerarie dismesse, aiuti alle Province per le bonifiche dell'amianto. Questi provvedimenti passano, ma vengono cassati due commi (28 no contro 27 sì, voto palese) che concedevano alle Province 450mila euro per le associazioni di protezione civile.
 Contro queste norme si pronuncia Gian Valerio Sanna (Pd), contrario a «passi indietro rispetto alla normativa sul fondo unico per gli enti locali».
Mario Diana (Pdl) e Paolo Maninchedda (Psd'Az) capiscono che rischia ormai di saltare tutto il collegato, e ottengono la sospensione dei lavori: si riprende oggi, chissà con quale clima.
Da: L'Unione Sarda del 9.06.2011.