Home Ufficio Stampa Collegato al bilancio, nuovo rinvio della Regione Sardegna
Collegato al bilancio, nuovo rinvio della Regione Sardegna PDF Stampa
Venerdì 10 Giugno 2011 07:06
Maggioranza in difficoltà: l'opposizione chiede le dimissioni di Cappellacci.
Una notte non basta, alla maggioranza, per ritrovare l'intesa sul collegato alla Finanziaria.
Dopo le sei battute a vuoto di mercoledì (quando la Giunta è andata sotto per cinque volte nel voto segreto e una volta a voto palese), il ritorno in Consiglio regionale non segna il superamento dei problemi:
e così arriva un nuovo rinvio dei lavori sul testo che contiene, come da titolo, «disposizioni nei vari settori d'intervento» per alcune decine di milioni...
I REFERENDUM
A chiedere di spostare tutto alla prossima settimana è il Pdl, per bocca del suo capogruppo Mario Diana. Che lo fa, abilmente, senza citare i problemi della sua coalizione:
«Siamo alla vigilia dei referendum, e questo comporta un particolare impegno delle forze politiche nei confronti dell'opinione pubblica, specie per consentire il raggiungimento del quorum sul nucleare».
Insomma, meglio non distrarsi col collegato. Il rinvio verrà approvato dall'aula, ma tra le proteste dell'opposizione: «Siamo contrari a questa legge nel suo insieme - precisa il capogruppo del Pd Mario Bruno - ma crediamo che una nuova sospensione dei lavori serva solo a evitare nuovi problemi alla maggioranza, ormai inconsistente».
Nella giornata si susseguiranno gli attacchi del centrosinistra, che chiede le dimissioni del presidente della Regione:
«La giunta è al capolinea - sentenzia la vicesegretaria del Pd Francesca Barracciu - e Cappellacci ha un'ultima possibilità per fare il bene della Sardegna: esca di scena». Secondo Chicco Porcu (Pd), il governatore «è ormai solo, la maggioranza è al si salvi chi può».
«DIMISSIONI»
Invoca la resa di Cappellacci anche Alessandro Corona, segretario del Pdci: «Da due mesi la discussione sul collegato, portato in aula come provvedimento urgente, viene rinviata con scuse che malcelano le difficoltà della destra».
Ma per Simona De Francisci e Pietro Pittalis, vicecapigruppo del Pdl, la richiesta di dimissioni è «insensata»:
 
Cappellacci «lavora per sanare i danni della sinistra», l'opposizione invece insiste col «solito ritornello stonato: dimissioni, assenza della maggioranza, elezioni anticipate».
E se la prende «contro chi, coi fatti e in silenzio, lavora per la Sardegna». Ma «solo per una volta - concludono - la Sardegna è andata a elezioni anticipate, con la sinistra.
Non siamo abituati a copiare».
L'Unione Sarda del 10.06.2011