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Concerti, Fiera sarda in pole positon! PDF Stampa
Venerdì 10 Giugno 2011 07:23
Ma i costi sono alti.
Si lavora all'ipotesi del campo Coni.
Se fosse per gli organizzatori, la scelta ricadrebbe sulla Fiera: è vero, il fascino non è un granché ma non è il momento di cercare l'appeal.
Semmai c'è bisogno di praticità, e il rettangolo d'asfalto tra viale Diaz e viale Colombo ha quasi tutte le carte in regola.
Nulla osta e certificati di agibilità già ci sono, la struttura è collaudata per spettacoli di diecimila e più persone.
I pro, insomma sono tanti.
 
 
I contro? Il costo d'affitto per quasi due mesi, oltre a quello del palco e delle tribune, che va dai 100 ai 200 mila euro.
IL COMUNE
Ecco perché il Comune, in un momento in cui le casse piangono, preferirebbe una soluzione in house come quella del campo Coni.
Al momento l'impianto non ha l'agibilità per i concerti, ma la commissione comunale competente sta lavorando proprio in queste ore per concedere il documento necessario.
I vantaggi, a parte il contenimento delle spese, sarebbero tanti: ci sarebbero già gli spalti e l'erba contribuirebbe a dare un effetto Woodstock, molto apprezzato da chi assiste ai concerti estivi.
L'area poi è recintata e non ci sarebbe bisogno di grandi modifiche strutturali.
L'unico inconveniente sono i palazzi del quartiere di Monte Mixi, molto vicini all'impianto sportivo. Ed è facile prevedere che gli abitanti non apprezzerebbero una scelta del genere.
IL PARCO DELLA MUSICA
Questo è anche uno dei motivi per il quale il Parco della Musica sembra la soluzione meno percorribile.
 Pure qui i condomini di via Sant'Alenixedda e via Cao di San Marco sono distanti in linea d'aria poche decine di metri.
Gli organizzatori poi hanno bocciato piazza Nazzari per le misure: con un palco come quello necessario per Zucchero o Notre Dame de Paris, circa 40 metri per 20, rimarrebbe poco spazio per il pubblico e sarebbe quasi impossibile realizzare delle tribune.
Certo, il fascino sarebbe maggiore rispetto alle altre due soluzioni. La pavimentazione però potrebbe essere troppo “delicata” (questa la prima impressione degli uffici) per un concerto da 4-5000 persone.
E a complicare le cose c'è anche il parere negativo del servizio comunale Verde pubblico.
GLI ORGANIZZATORI
«La Fiera ci sembra la soluzione migliore. Spettacoli come quelli di Zucchero e Notre Dame hanno bisogno di spazi adeguati.
E visto che non è il momento di allestire più di un'arena, è meglio puntare direttamente su questa soluzione. Anche perché il tempo è pochissimo e le altre strutture proposte avrebbero bisogno di certificati di agibilità e altre verifiche», dice Roby Massa, di Spettacoli&musica.
GLI UFFICI
In questi giorni gli uffici comunali esamineranno i pro e i contro delle tre soluzioni proposte dal sindaco Massimo Zedda durante l'incontro di mercoledì con gli organizzatori dei concerti estivi.
La prossima settimana potrebbe essere convocata un'altra riunione, forse quella decisiva.

L'Unione Sarda del 10.06.2011.