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Lunedì 13 Giugno 2011 07:58

 oggi il battesimo della società

 

A Milano sarà costituita la newco Eni-Novamont per il progetto sulla chimica bio.


SASSARI. Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda di chi lo guarda. E c’è anche chi lo vede completamente asciutto.
È una sfida, su questo sono tutti d’accordo.
Che sia vincente o suicida, a dirlo saranno il tempo e la serietà degli investitori.
Eni e Novamont scommettono su un territorio che è stato maltrattato, riempito di veleni e poi ridimensionato sino a trasformarlo in un cimitero di fabbriche chiuse. Si riparte, ancora dalla chimica, ma questa volta green.
Oggi a Milano sarà costituita la newco per il Polo verde di Porto Torres, primo passo per riempire di contenuti il bicchiere della discordia. Il primo segnale, positivo, è il rispetto dei tempi annunciati.
Il 25 maggio, a Roma, al momento della firma del protocollo d’intesa con gli enti locali e i sindacati, Eni e Novamont dissero che la newco sarebbe stata costituita a breve scadenza, al massimo entro venti giorni.
Ne sono passati diciotto. È una conferma della volontà, da parte degli investitori, di rispettare il calendario stabilito, che prevede l’avvio dei lavori entro la fine del 2011 e il completamento dell’intervento complessivo in sei anni.
Da qui al 2017 la defunta area industriale di Porto Torres dovrebbe ospitare sette impianti per la produzione di bioplastiche (come sacchetti e posate in Mater-bi), monomeri e lubrificanti bio, più una centrale elettrica a biomasse da 40 MW alimentata da colture intensive, preferibilmente cardi, da piantare su 20mila ettari dislocati all’interno dell’intero territorio regionale.
Da: La Nuova Sardegna del 13 Giugno 2011.