Home Normativa ORDINAMENTO ENTI LOCALI I dieci errori più gravi delle amministrazioni - Il Sole 24Ore 13.06.2011
I dieci errori più gravi delle amministrazioni - Il Sole 24Ore 13.06.2011 PDF Stampa

Il Sole 24Ore 13 giugno 2011

 

Ragioneria generale. Monitoraggio degli ispettori dalle violazioni del patto ai compensi a pioggia

 

I dieci errori più gravi delle amministrazioni

 

a Ragioneria genera-le ha appena pubblicato i risultati della propria attività ispettiva ne-gli enti locali. Dal massima-rio 2010, è utile trarre il decalogo degli errori più gravi incontrati diffusamente da-gli ispettori, per mettere in luce i punti deboli che rimangono nell'attività degli enti. - Affidamento appalti. Si aggirano i vincoli dettati dal codice degli appalti, attraverso il frazionamento dell'importo: in questo mo-do gli enti stanno al di sotto della soglia per il conferi-mento di incarichi di progettazione con i vincoli comunitari e di quelle per i lavori in economia e in amministrazione diretta. - Anagrafe delle prestazioni. Molte amministrazioni non comunicano al diparti-mento della Funzione pubblica le informazioni sugli incarichi conferiti a soggetti esterni (generalità, oggetto, compenso, durata) nè quelli conferiti a dipendenti pubblici e ai propri dipendenti. - Attivazione di nuovi servizi. La parte variabile del fondo per la contrattazione decentrata viene incrementata per l'attivazione di nuovi servizi e/o il loro miglio-amento senza che essi sia-no progettati preventiva-mente, che determinano risultati tangibili per i cittadini, che la misura degli aumenti sia determinata oggettivamente, ripetendo l'incremento negli anni senza accertare il raggiungimento dell'obiettivo. - Conferi-mento degli incarichi di collaborazione. Non si rispettano i vincoli dettati dall'articolo 7, comma 6, del Dlgs 165/2001: l'ente non ha adottato un piano, è stato violato il tetto di spesa, non è stata accertata la mancanza di analoghe professionalità all'interno dell'ente, il compenso non è stato de-terminato con criteri oggettivi, i collaboratori non sono stati scelti con criteri selettivi, è mancata la pubblicità sul sito internet. - Indebitamento. Viene violato il principio costituzionale per cui l'indebitamento è con-sentito solamente per il finanziamento delle spese per gli investimenti. In particolare, si qualificano come tali altre spese. - Indennità agli amministratori. Sono erogati compensi illegittimi a-gli amministratori per la remunerazione delle riunioni svolte dalla conferenza dei capigruppo consiliari, l'illegittimo innalzamento e/o la mancata decurtazione delle indennità di carica e gettoni di presenza, il mancato accertamento della presenza e della durata delle riunioni delle commissioni consiliari. - Onnicomprensività del trattamento accessorio. I dirigenti e, anche se in misura minore, i titolari di posizione organizzati-va, ricevono compensi in violazione del principio del-la onnicomprensività delle indennità di posizione e di risultato: gettoni per le commissioni di concorso e di gara, remunerazione di incarichi ulteriori. - Produt-tività. Questo compenso non può essere erogato sulla base di criteri automatici o "a pioggia", quali ad esempio la presenza e l'inquadramento, ma in modo selettivo sulla base di una va-lutazione effettuata dai dirigenti, dopo che sia stato accertato dal nucleo il raggiungimento degli obiettivi assegnati ed a condizione che questi, assegnati preventivamente, determinino un apprezzabile migliora-mento dei normali standard. - Riduzione del fondo. Il fondo per la contrattazione decentrata deve essere decurtato del salario accesso-rio in godimento da parte del personale Ata trasferito al ministero della Pubblica istruzione. Gli oneri per il reinquadramento dei vigili e degli operai vanno tolti dal fondo. E così vanno tolte le risorse in godimento da par-te del personale cessato per esternalizzazione del servizio. - Tetto alla spesa del personale e alle assunzioni. Occorre rispettare il tetto alla spesa del personale dell'anno precedente negli enti soggetti al patto e del 2004 in quelli non soggetti al patto. Le assunzioni a tempo indeterminato posso-no essere effettuate nei vin-coli dettati dalle finanziarie e non dagli enti che non hanno rispettato il patto. Le assunzioni flessibili non possono essere prorogate più di una volta e in modo da superare il tetto di tre anni e devono essere adeguatamente motivate. © RI-PRODUZIONE RISER-VATA

Arturo Bianco