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Fiducia al presidente della Regione PDF Stampa
Martedì 14 Giugno 2011 08:49
Dai consiglieri Pdl arriva il sostegno che il governatore chiedeva
 
 
Oggi in Consiglio la prova dell'aula sul collegato alla Finanziaria

 

«Voglio sapere se la squadra è unita».
Il governatore guarda in faccia tutti i consiglieri del suo partito e alla fine, dopo oltre quattro ore di parole e impegni, ottiene la fiducia. Il Pdl si riscopre compatto, dal lungo conclave di Villa Devoto esce un partito deciso a sostenere il presidente della Regione Ugo Cappellacci.
Lui, lo stesso governatore che 48 ore prima era sembrato vicino alle dimissioni, ieri notte è uscito dalla sala grande della casa regionale decisamente sollevato dall'esito del confronto. Oggi ci sarà modo di testare la ritrovata serenità fra governo, gruppo e partito, con il ritorno in Consiglio per continuare l'esame del collegato alla legge Finanziaria.
Spetta al Pdl, infatti, il compito di tenere unita la maggioranza in difesa della strategia economica dell'esecutivo.
FACCIA A FACCIA
A Villa Devoto era convocato il gruppo consiliare del Pdl, con gli assessori di riferimento (Oscar Cherchi, Nicola Rassu, Giorgio La Spisa, Mariano Contu e Antonello Liori) e il coordinatore del partito, Settimo Nizzi, rimasto solo dopo le recenti dimissioni di Mariano Delogu. Oltre Liori, assente per inderogabili impegni, mancavano anche la presidente del Consiglio Claudia Lombardo e Rosanna Floris.
Fra i consiglieri, nessuna sorpresa per l'assenza della presidente, dopo i recenti e clamorosi contrasti fra le due più alte cariche politiche regionali. La seduta, poco dopo le 17, si è aperta con l'introduzione del presidente.
Troppi gli avvenimenti di queste ultime settimane perché questo tagliando potesse essere posticipato. Dopo lo scivolone in Consiglio, Cappellacci voleva capire realmente se avrebbe potuto contare ancora almeno sul suo gruppo. È apparso deciso, rigido: «La situazione è difficile, ditemi se siete ancora con me, abbiamo tanta strada da fare».
Senza il massimo sostegno, aveva anticipato ieri sull' Unione Sarda , sarebbe meglio farsi da parte. L'ipotesi di fine anticipata della legislatura, e magari un rinnovato senso di responsabilità dei consiglieri, hanno sortito l'effetto di ricompattare un gruppo di trenta consiglieri, quasi tutti arrivati a Villa Devoto con forti dosi di malumore.
MAL DI PANCIA
I rappresentanti di alcuni territori hanno manifestato, senza diplomazia, il distacco che si avverte fra la linea della Giunta e le aree dove la crisi si sente di più e da troppo tempo. Un confronto dove sono intervenuti tutti, disegnando una situazione complessa ma dalla quale - è opinione comune - si può cercare di uscire con il contributo di tutte le espressioni del partito.
IL FUTURO
 Insomma, la squadra sembra in sintonia con il suo uomo di riferimento.
«Andiamo in Aula per sostenere non solo il collegato, ma anche il programma, dalla riforma sanitaria al Ppr e la legge sulla caccia», dice Edoardo Tocco, eletto a Cagliari. Cappellacci ha ascoltato senza replicare, in una riunione dove è emersa la necessità di evitare - per i consiglieri - fughe in avanti, con l'impegno di calendarizzare questi incontri. «In due anni e mezzo, la prima riunione così partecipata», dice il consigliere nuorese Pietro Pittalis, «perfetta coesione fra governo, gruppo e partito».
Oggi il Consiglio, nei prossimi giorni la riunione del coordinamento del Pdl.
L'Unione Sarda del 14 Giugno 2011.