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E la Regione blocca le esercitazioni PDF Stampa
Mercoledì 15 Giugno 2011 08:12
al poligono
Guerriglia avevano annunciato e guerriglia è stata
Ieri i rappresentanti scelti dal Consiglio regionale per la commissione misto paritetica Stato-Regione sulle servitù militari hanno ancora una volta detto “no” al programma di esercitazioni previsto nei poligoni sardi di Perdasdefogu, Teulada e Capo Frasca nel secondo semestre dell'anno.
Un atto più politico che pratico: il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, adesso darà il via libera con un provvedimento di urgenza con la solita motivazione («per le predominanti esigenze dello Stato»), a maggior ragione in un periodo storico di vasto impegno delle forze armate nelle missioni internazionali in Afganistan e Libia. Resta il messaggio, lampante.
Motivato ufficialmente da Tore Mocci, Antonello Tanas, Roberto Cherchi, RobertoRoberto Orrù, Gianni Aramu e Diego Fronterrè. 
Il poligono avrebbe compromesso gravemente l'equilibrio ambientale della zona. Gli stessi dubbi persistono per Teulada e Capo Frasca.
In questo quadro e in assenza di controlli ambientali e bonifiche del territorio, non ce la sentiamo di dare il via libera alle esercitazioni».
A nulla è servita la mediazione del presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che era riuscita a organizzare un incontro tra i commissari civili della Commissione paritetica e il sottosegretario alla Difesa, Giuseppe Cossiga, nei giorni scorsi, nel Palazzo di via Roma a Cagliari.
«Abbiamo ricevuto soltanto impegni molto generici - fa sapere Tore Mocci, ex sindaco di Teulada, anche a nome degli altri esponenti della società civile presenti nella Commissione paritetica - e assolutamente insoddisfacenti dal nostro punto di vista.
In questo modo è difficile far conciliare le esigenze della società civile con quelle della Difesa, in una regione come la Sardegna che paga un prezzo troppo alto in termini di servitù militari e di aree importanti sottratte alla vocazione turistica dal filo spinato».
L'Unione Sarda del 15.06.2011