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Campi in crisi, Regione bloccata PDF Stampa
Mercoledì 15 Giugno 2011 08:45
Un campo in Sardegna«I redditi nei campi affondano e ben poco si sta facendo per arginare la crisi».
I vertici di Copagri chiamano in causa la Regione, «la cui attività negli ultimi mesi ha subito un rallentamento preoccupante».
L'associazione guidata dal presidente Ignazio Cirronis e dal coordinatore Pietro Cordeddu chiede un confronto, «con l'obiettivo di dare gambe al protocollo di intesa firmato a novembre con Copagri e Confagricoltura, dal quale è scaturita la legge 15 sugli aiuti all'agricoltura».
IL DE MINIMIS
Copagri sottolinea «il nulla di fatto» per il de minimis ai pastori: «C'è stato l'avvio del bando 2010, eppure la Giunta», incalza Cirronis, «si era impegnata a pagare, entro aprile, i contributi anche per le annualità 2011 e 2012.
Purtroppo, scopriamo che non possono essere anticipate le risorse del 2012 mentre, dal bilancio 2011, si rileva una posta finanziaria di 8 milioni anziché di 10 come stabilito dalla 15».
L'INDUSTRIA
Resta molto da fare anche per contributi alle aggregazioni dei comparti ovicaprino, ortofrutta, vitivinicolo e suinicolo.
«Sul piatto», osserva Cirronis, «c'erano 20 milioni, 10 sono stati messi a bando per l'ovicaprino ma il resto, destinato agli altri comparti, non è stato ancora impegnato».
La Copagri evidenzia «ritardi sul fronte della diversificazione e della destagionalizzazione delle produzioni e su quello del credito per cui andrebbe ripristinato il prestito agevolato e il fondo di garanzia».
MINISTERO
La Regione, col protocollo d'intesa, si era impegnata a una sollecitazione verso il ministero delle Politiche agricole, affinché fosse dichiarato lo stato di crisi dell'agricoltura isolana. «Ne ribadiamo l'urgenza, confidando nell'assessore Contu che si è dimostrato pronto nell'apertura del tavolo verde».
I RITARDI
«Registriamo ritardi nella spesa in tutti gli assi del Programma di sviluppo rurale», denuncia Cirronis.
«Entro dicembre devono essere spesi 120 milioni di euro, pena il disimpegno automatico dei fondi comunitari di circa 53 milioni.
L'assessore», continua Cirronis, «ha presentato una rimodulazione del Psr, che ha trovato il consenso delle organizzazioni, per garantire, con un nuovo bando, la riproposizione della misura sul benessere animale scaduta nel 2010.
Tuttavia», conclude il presidente di Copagri, «nessun impegno è stato assunto per coprire le esigenze finanziarie sull'indennità compensativa, che rischia di essere pagata per metà nel 2012 e non attivata per il 2013».
L'Unione Sarda del 15 Giugno 2011.