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Civitavecchia e il traghetto sardo PDF Stampa
Giovedì 16 Giugno 2011 10:07

Civitavecchia. I motori vanno a tutta e la nave con i Quattro mori parte dal molo 2 del porto di Civitavecchia.

È salpata la «nave dei sardi.

Il viaggio della “Scintu” da Civitavecchia a Golfo Aranci.
La Sardegna ora ha i suoi traghetti e due sono gli obiettivi raggiunti: rendere l'Isola più vicina al resto d'Italia e abbattere i prezzi per turisti ed emigrati.
A un mese e mezzo dall'annuncio, ieri il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, con gli assessori dei Trasporti Christian Solinas e del Turismo Luigi Crisponi, ha inaugurato la prima nave della flotta sarda. La Scintu ha preso il mare ieri sera alle 23 dal porto di Civitavecchia, diretta a Golfo Aranci, dopo una cerimonia che ha dato il via alla rivoluzione del “Mare nostrum”.
IL TRAGHETTO SARDO
 «Avevamo detto ai turisti e ai sardi che vivono oltre Tirreno che saremmo venuti a prenderli per far trascorrere loro le vacanze nella nostra Isola.
Ecco, l'abbiamo fatto», ha detto Cappellacci. E per ora sono le navi a portare le insegne della Sardegna, ma presto potrebbe essere anche una compagnia aerea a mettere in pista aerei con i Quattro mori sulle fusoliere. «Il nostro sogno è di sollevare lo sguardo e vederli».
GLI OBIETTIVI
Il bilancio che traccia il presidente della Regione, ricordando che l'operazione partì appena un mese e mezzo fa, è largamente positivo. «Sono contento di inaugurare la prima sentinella che farà rispettare le regole», ha aggiunto Cappellacci, ricordando che l'iniziativa è nata quando si è avuta la certezza che la concorrenza veniva violata, con l'aumento delle tariffe da parte delle compagnie private.
«Mentre altre Regioni dismettono le loro compagnie, la Sardegna ha avuto il coraggio di avere un soggetto che opera nel settore dei trasporti», gli ha fatto eco il sindaco di Civitavecchia Giovanni Moscherini. E i risultati si vedono.
Oltre 14.600 biglietti venduti (molti dei quali per più persone), oltre cinque milioni di euro incassati. «Abbiamo già ripagato il noleggio delle navi da qui fino al 15 di settembre, data di scadenza della sperimentazione», ha spiegato Christian Solinas, «e siamo a buon punto anche per pagare il costo del carburante.
Dal 22 giugno partirà anche la nave Diminios, che collegherà Vado Ligure con Portotorres». E lo smacco alle compagnie è una soddisfazione troppo grande per gli esponenti della Giunta. «Uno sganassone. I passeggeri delle navi sono diminuiti di centomila unità, mentre quelli degli aerei sono cresciuti di 85.000.
 Quindi il saldo è negativo soltanto per 15.000 passeggeri, ma è una lezione che viene data al mercato alle compagnie, costrette a lasciare in porto le navi». Ora, le tariffe sono scese, tanto da risultare in qualche caso anche più convenienti di quelle praticate dalla Saremar, «e quindi il nostro risultato è stato raggiunto», ha ribadito Cappellacci.
IL FUTURO E non è escluso che dopo settembre, se l'esperimento andrà bene, si possa fare un pensierino anche sul problema delle merci, magari progettando anche una compagnia aerea tutta sarda. Padre Vincenzo Lai, sardo di Ballao, emigrato nel 1959 per raggiungere Roma, dove vive nel Collegio Nazzareno dei Padri Scolopi, bagna la Scintu con l'acqua santa e lancia un messaggio di speranza.
Ora, la Sardegna e la penisola sono più vicine.