Home Ufficio Stampa Finanziaria avanti tra bocciature e rinvii
Finanziaria avanti tra bocciature e rinvii PDF Stampa
Venerdì 17 Giugno 2011 09:28
L'aula del Consiglio regionale della SardegnaNo all’emendamento Pdl sulle biomasse.
Sì al ritorno dei culurgiones negli agriturismo.
L’esame del collegato alla Finanziaria procede in modo anomalo.
L’assemblea continua a rimandare e spostare in avanti le questioni più spinose, come la ricapitalizzazione di Abbanoa o come la modifica alla legge che definisce le comunità montane e le unioni dei comuni...
Ieri è stato approvato un articolo sull’assetto idrogeologico, anche questo depurato di tre commi.
L'aula del Consiglio regionale della SardegnaCagliari. Sugli articoli la discussione procede lentamente, le fiammate vengono dagli emendamenti.
Quello del Pdl sugli impianti elettrici alimentati da biogas, biomasse e gas per l’agricoltura viene bocciato. La maggioranza si spacca: votano con l’opposizione Riformatori e Udc, si astiene il Psd’Az.
Rinviato quello della giunta che prevedeva una campagna di rilancio dell’immagine e dell’economia del territorio di Quirra.
Tanto da scatenare l’ira del presidente della commissione Bilancio, Paolo Maninchedda: «Il Consiglio trovi la forza di indurre l’esecutivo a fare accordi di programma che non portino la gente a dire che è meglio lo stipendio dei militari che il nulla».
Niente: voto rinviato insieme a quello sull’articolo 27, come chiesto da Mario Diana, Pdl.
Alla seduta assistono una ventina di sindaci e i vertici dell’Anci, interessati all’emendamento che avrebbe dovuto cambiare la legge sulle unioni dei comuni. Si decide che entro mercoledì la prima commissione si riunirà per discutere l’emendamento che ieri è stato ritirato.
L’Anci non manda segnali di pace: «Dopo mercoledì, se non ci saranno risposte convocheremo un’assemblea con i 300 sindaci dei paesi delle comunità montane e delle unioni dei comuni e valuteremo eventuali proteste tra cui le dimissioni di massa», ha riferito Umberto Oppus, direttore Anci Sardegna.
Infine una buona notizia: gli agriturismo sardi potranno trasformare nelle proprie strutture sino a 50 litri di latte e sino ad 800 chili di carne al giorno, superando di fatto alcuni limiti della legge tra cui quella di poter offrire ai propri ospiti dei prodotti come i culurgionis o il latte.
La modifica alla legge regionale sugli agriturismo è stata proposta dall’esponente del Pd, Francesca Barracciu, con un emendamento all’articolo 25 bis in materia di agricoltura. «Si tratta di una deroga importante - ha spiegato la vice presidente della Commissione bilancio - perchè sino ad oggi in queste strutture ricettive non si potevano trasformare questi prodotti».
La Nuova Sardegna del 17.06.2011