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Venerdì 17 Giugno 2011 09:34

deciderà ancora la Regione

 

 

Studi idrogeologici: deciderà ancora la Regione

 

Il Consiglio regionale ha deciso di bocciare il trasferimento di competenze sul controllo idrogeologico ai comuni.

 

 

La decisione è stata presa all'unanimità, dopo la proposta del capogruppo dell'Udc Giulio Steri di rimandare tutto al documento collegato ai lavori pubblici. Sono saltati così i primi tre commi dell'articolo 25 del collegato alla finanziaria che prevedevano di attribuire agli enti locali «funzioni di controllo sugli studi di compatibilità idrogeologica».

 

 

Diversi dubbi erano stati sollevati dai banchi del centrosinistra. Per Luciano Uras, capogruppo di Sel-comunisti-Indipendentistas, si sarebbe potuto correre il rischio «controllori e controllati» fossero gli stessi. «Potrebbero sorgere problemi di legittimità».

 

 

UNIONE DEI COMUNI

 

 

La commissione Autonomia si riunirà all'inizio della prossima settimana per discutere della norma - per ora ritirata - che permetterebbe ai comuni e alle comunità montane di riunirsi in «associazioni di enti locali». È la decisione presa dopo un incontro tra i capigruppo del Consiglio e una delegazione dell'Anci Sardegna.

 

 

 

«In assenza di risposte», dice Umberto Oppus, direttore dell'Associazione dei comuni, «convocheremo un'assemblea con i trecento sindaci dei paesi delle comunità montane e dell'unione dei comuni. E valuteremo eventuali azioni di protesta tra cui le dimissioni di massa».

 

PICCOLI CENTRI

 

 

Il Consiglio ha approvato lo stanziamento di un milione di euro per completare i piani degli insediamenti produttivi nei comuni con popolazione sotto i 3000 abitanti. Via libera anche a 900 mila euro per le Case Serena di Iglesias, Sassari e Alghero. È stato invece respinto un emendamento presentato da Franco Cuccureddu (Mpa) che proponeva l'incremento del fondo antiusura di 500 mila euro.

 

PREMI ALLE AZIENDE

 

 

L'assemblea ha poi dato il via libera unanime per premiare - con un fondo di 2,5 milioni - le imprese metalmeccaniche con sede in Sardegna che utilizzino nuove tecnologie e brevetti propri.

 

 

ENTE ACQUE Approvato un contributo di 13 milioni di euro a favore dell'Enas, Ente acque della Sardegna. Servirà per coprire i costi energetici del servizio idrico.

 

 

 

AGRITURISMI

 

 

Gli agriturismi sardi potranno trasformare nelle proprie strutture sino a 50 litri di latte e 800 chili di carne al giorno, superando i limiti fissati dalla legge.

 

 

Si potranno così offrire ai propri ospiti prodotti finora proibiti (per esempio i culurgionis ). La modifica alla legge sulla somministrazione dei cibi è stata proposta da Francesca Barracciu (Pd). L'approvazione di un altro emendamento (prima firmataria Alessandra Zedda, Pdl) permetterà, invece, di offrire negli agriturismi produzioni esterne (come il caffè o lo zucchero).

 

 

 

L'Unione Sarda del 17 Giugno 2011.