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Necropoli di Tuvixeddu: sequestrati gli atti PDF Stampa
Venerdì 17 Giugno 2011 09:50
L’inchiesta sulla variante per Tuvixeddu è entrata nel vivo: gli uomini del Nucleo investigativo del Corpo forestale si sono presentati in Comune e hanno sequestrato delibere e atti, compreso il verbale del consiglio in cui la modifica al piano Coimpresa è passata.
I nomi dei consiglieri che hanno votato a favore della variante sospetta...
Cagliari. L’operazione disposta dal pm Daniele Caria è andata avanti per l’intera mattinata, perchè la Forestale ha poi acquisito agli uffici della direzione regionale dei Beni Culturali la nota dio chiarimento sulla variante firmata dalla responsabile Maria Assunta Lorrai e altri atti alle sovrintendenze archeologica e paesaggistica.
Nessun documento è saltato fuori dalla visita all’ufficio regionale tutela del paesaggio.
L’inchiesta - per ora contro ignoti - è mirata sulla decisione assunta da ventuno consiglieri comunali il 28 marzo scorso di votare a favore della proposta di variante al piano Tuvixeddu proposta da Nuova Iniziative Coimpresa, approvata dalla giunta comunale dieci giorni prima, nonostante il sindaco Emilio Floris li avesse informati di un fatto fondamentale: mancava il nullaosta della Sovrintendenza ai beni culturali, come risultava dalla nota di smentita inviata dalla dirigente Maria Assunta Lorrai al sindaco, pubblicata nel sito internet del ministero e distribuita tra i consiglieri mezz’ora prima del voto.
A sostenere che il via libera dei Beni culturali ci fosse era stata Coimpresa. In realtà - così ha chiarito la direttrice ministeriale - la proposta «non è stata oggetto di condivisione in quanto non conosciuta». Nessuna traccia neppure del parere regionale.
A votare «sì» sono stati i 21 consiglieri della maggioranza di centrodestra: Giorgio Angius, Raffaele Bistrussu, Emilio Floris, Salvatore Floris, Francesco Masia, Salvatore Mereu, Efisio Pireddu, Stefano Schirru, Ugo Storelli, Edoardo Tocco, Sandro Vargiu, Carlo Andrea Arba, Sandro Corsini, Giovanni Floris, Alessio Mereu, Maria Rita Petrini, Maurizio Porcelli, Alessandro Serra, Massimiliano Tavolacci e Claudio Tumatis.
Contro la delibera si sono espressi Francesco Ballero, Goffredo Depau, Giuseppe Macciotta, Gianmario Selis, Giorgio Cugusi, Marco Espa e Andrea Scano. I presenti erano ventotto.
I fatti. Si parte il 18 marzo scorso, quando arriva sul tavolo della giunta comunale la proposta di Coimpresa: l’idea è di spostare volumetrie dal «catino» ad altre zone del colle di Tuvixeddu. La giunta comunale approva il testo, in cui si fa riferimento ai pareri positivi del Ministero e della Regione. Ma la direttrice Lorrai smentisce di aver esaminato la proposta.
I consiglieri comunali non ne tengono conto e approvano. Il materiale acquisito dalla Forestale è ora all’esame del pubblico ministero, che nei prossimi giorni potrebbe avviare le iscrizioni al registro degli indagati. Le ipotesi di reato sarebbero abuso d’ufficio e falso.

 

 

La Nuova Sardegna del 17.06.2011