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«Bloccate le cessioni dei settori» PDF Stampa
Mercoledì 22 Giugno 2011 07:57
Meridiana

 
MERIDIANA:
 
lavoratori in rivolta: stop sulle 4 nuove aziende

 

Più che a un'assemblea sindacale sembrava di assistere a una lezione di diritto tributario.
Alla lavagna, piazzata in fondo alla sala mensa, sono comparsi pure i grafici per spiegare a tutti quali insidie si possono nascondere dietro il passaggio di quattro settori aziendali da Meridiana ad altre società. È a questo punto che scoppia la rivolta: i dipendenti, quelli coinvolti dalle “esternalizzazioni”, sono pronti alla rivolta.
In coro fanno una richiesta al sindacato: «Bloccate le svendite, altrimenti siamo pronti a paralizzare tutte le operazioni».
LE CESSIONI
Ora la trattativa si complica per i sindacati che nei giorni scorsi avevano quasi raggiunto un accordo con i vertici della compagnia.
Proprio la vendita del call center, del settore informativo, dell'area biglietti e buste paga, a dire il vero, rappresentava l'unico motivo di contrasto da risolvere. «Anche il presidente della Regione, nel corso dell'incontro di lunedì, ha chiesto alla compagnia di modificare i suoi progetti e di rendere più snelle le procedure - sottolinea Alfideo Farina della Cisl - Il governatore ha fatto proprie le nostre richieste ma noi insistiamo ancora: pretendiamo che i quattro settori in questione vengano affidati a società serie, sane e solide». Ma dalla platea ribattono subito:
«Non è necessario cedere i quattro comparti, perché con questa vendita la compagnia non riduce di molto i suoi costi. Noi, al massimo, accetteremo che i settori vengano affidati a una sola azienda».
L'IPOTESI
Ma c'è anche un altro passaggio importante e sono sempre i lavoratori a suggerirlo ai sindacati: «L'unica soluzione che ci garantirà il futuro è che Meridiana Fly abbia il 51 per cento delle quote di Meridiana Servizi, la nuova società che dovrà avere il controllo dei settori, insieme alla Regione e al nuovo socio, che al massimo può essere un consorzio. Dobbiamo respingere l'ipotesi di quattro società diverse». La discussione si anima e ora i sindacati dovranno fare la sintesi delle rivendicazioni da proporre nel prossimo incontro con i vertici di Meridiana.
«La cessione di alcuni rami aziendali ha solo l'obiettivo di alleggerire la compagnia e svenderla, anche se le trattative avviate finora sono fallite - aggiunge Franco Monaco della Cgil - Non ci spieghiamo altrimenti come mai si vogliano coinvolgere quattro società diverse. Noi, d'intesa con la Regione, faremo pressione per far rispettare gli accordi».
GLI ESUBERI
Nei prossimi giorni si tratta ancora, ma nell'aria c'è una grande mobilitazione che rischia di bloccare gli aerei. «L'accordo fatto nei giorni scorsi sulla cassa integrazione è il primo passo - sottolinea Marco Bardini, segretario Uil-Trasporti - Siamo partiti dall'ipotesi di 900 licenziamenti e siamo riusciti a salvare lo stipendio di tutti».
L'Unione Sarda del 22.06.2011