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Lunedì 27 Giugno 2011 12:24
turismo vincente
 
 
Andrea Beltratti
 
numero due di Intesa San Paolo, ha analizzato l’andamento del sistema regionale

 

 

CAGLIARI. Il turismo sostenibile per trainare l’economia della Sardegna.

 

 

La ricetta è di Andrea Beltratti, docente di Economia politica alla Bocconi e presidente del consiglio di gestione del gruppo Intesa Sanpaolo.

 

 

Il numero due dell’istituto, (dopo Corrado Passera), ha incontrato a Cagliari i vertici della Banca di credito sardo, il presidente Giorgio Mazzella e il direttore Giuseppe Cuccurese e ha esaminato la situazione del sistema sardo. Il ragionamento è semplice: «La Sardegna ha un peso di turisti stranieri del 36 per cento - ha detto il top manager - eppure, misurare tutto solo dal punto di vista della produzione di reddito, per quanto importante non è abbastanza». Per Beltratti nel conto c’è da mettere quel che si chiama, appunto, sviluppo sostenibile: qualità della vita, dell’ambiente, depauperamento delle risorse naturali.

 

 

Un modo per dire che sole, spiagge e mare fanno certo bene all’economia isolana, ma bisogna andare oltre: «Se gli operatori guardassero il turismo nel senso della sostenibilità, cioè pensando di valorizzare le zone interne, la cultura, l’enogastronomia- ha proseguito Beltratti - si aprirebbero nuovi margini di espansione››.

 

 

Il vantaggio non sarebbe solo per le nuove zone che potrebbero così crescere, ma anche per l’economia più in generale, perché uno sviluppo in questo senso darebbe nuova linfa anche agli altri settori.

 

 

Attenzione però, ha avvertito il docente: lo sviluppo di un’area o di un comparto non deve andare a discapito degli altri. In questo senso Regione ed enti locali dovrebbero vigilare, fungendo da “regia”. Rispondendo a una domanda sui possibili sviluppi del settore industriale in Sardegna Beltratti ha detto, fra l’altro, di ritenere «importante evitare di concentrare i rischi in un solo comparto».

 

 

Beltratti ha poi ribadito l’importanza della territorialità delle grandi banche nazionali: «Un modello vincente è quello di unire i benefici del grande gruppo con la vicinanza al cliente». Infine i piani di sviluppo della banca: il 1º agosto aprirà un nuovo sportello a Santa Teresa di Gallura, cui seguiranno, entro l’anno, nuove aperture a Quartu, Quartucciu e Dolianova.

 

 

Nel 2010 su cinque miliardi di euro prestati, la banca ne ha ricevuto la metà (2,4 miliardi). Le sue quote di mercato più rilevanti sono concentrate su Cagliari: il 40%.



la Nuova Sardegna del 27.06.2011