Home Ufficio Stampa Credito «a gocce» per l’isola
Credito «a gocce» per l’isola PDF Stampa
Domenica 26 Giugno 2011 00:00
Anche i grandi istituti, a dire il vero, hanno i loro problemi: devono superare lo “stress test” imposto dall’Europa per arrivare ai nuovi appuntamenti, come Basilea 3, con patrimoni rafforzati.
In questo quadro non sarà facile rafforzare i Confidi.
Per quanto riguarda il presente, l’elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato sui dati della Banca d’Italia per il periodo giugno 2010-gennaio 2011, conferma che in Sardegna c’è stato un calo dei finanziamenti (-0,5%) che peraltro sono aumentati nel resto d’Italia (+2,7%).
 
Finanziamenti in calo ma crescono i fondi alla piccole aziende.
 
CAGLIARI. Le banche negano che in Sardegna ci sia stata la stretta ma la Confartigianato rilancia: «Il credito alle imprese è l’anello debole dello sviluppo», afferma Luca Murgianu, presidente di Confartigianato. Lo scenario si complica: i piccoli istituti di credito sono nel mirino di Bankitalia con ispezioni e commissariamenti che, nell’isola, hanno colpito la Banca di Cagliari.
Anche i grandi istituti, a dire il vero, hanno i loro problemi: devono superare lo “stress test” imposto dall’Europa per arrivare ai nuovi appuntamenti, come Basilea 3, con patrimoni rafforzati. In questo quadro non sarà facile rafforzare i Confidi. Per quanto riguarda il presente, l’elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato sui dati della Banca d’Italia per il periodo giugno 2010-gennaio 2011, conferma che in Sardegna c’è stato un calo dei finanziamenti (-0,5%) che peraltro sono aumentati nel resto d’Italia (+2,7%).
Stagnazione dei finanziamenti nell’isola mentre in altre regioni si colgono segnali di ripresa. Al netto delle sofferenze e delle operazioni di pronto contro termine il totale del credito erogato alle imprese sarde era pari a undici miliardi e 628 mila euro, l’1,3 per cento del totale nazionale. Dei finanziamenti all’isola, tre miliardi e 105 milioni sono stati stanziati a vantaggio di imprese sotto i venti addetti mentre otto miliardi e 522 milioni sono andati alle industrie di dimensioni maggiori. L’intensità del credito alle aziende sarde risulta pari a 30.566 euro per addetto e questo colloca la Sardegna al sedicesimo posto della classifica; la media nazionale per addetto è di 51.251 euro. Il Trentino è la prima regione con 77.380 euro, l’ultima la Calabria con 25.401.
Le cose vanno meglio se si scorpora il dato delle microimprese: allora la Sardegna è al diciottesimo posto con 11.114 euro per addetto; il Trentino rimane al primo posto (con 41.952 euro ad addetto) ma il dato è superiore alla media nazionale di 15.508 euro. Spiega Luca Murgianu: «L’incidenza del credito alle microimprese sarde, (26,7%) è superiore alla media nazionale del 19% e a quella del Sud (25,8%). È un dato che fa riflettere sull’importanza della categoria delle microimprese anche nel settore del credito ma va notato che nonostante questa incidenza, il finanziamento medio per addetto alle microimprese è molto ridotto, inferiore di 4.400 euro per addetto rispetto alla media italiana». Nell’isola il finanziamento medio per addetto è stato di 11.114 euro.
Lo studio della Confartigianato dimostra che mentre su base regionale si registra una lieve flessione della concessione generale del credito erogato, per le microimprese la variazione è positiva, flebile, ma pur sempre in aumento: +0,8 per cento. Province. A livello provinciale, le imprese di Cagliari hanno ricevuto credito per quattro miliardi e 699 mila euro, con una variazione negativa del 2,5%. Nel periodo esaminato da Confartigianato 955 milioni sono stati destinati alle aziende del Cagliaritano con meno di venti addetti mentre tre miliardi e 744 milioni di euro sono stati assegnati alle industrie con più di venti addetti (-3,1%). A seguire la Provincia di Sassari con due miliardi e 216 milioni di euro (-1,7%) dove le imprese con meno di venti addetti hanno ricevuto credito per 622 milioni di euro e quelle con più di venti dipendenti 1.554 milioni di euro.
 Le aziende della Provincia Olbia-Tempio, con meno di venti addetti hanno ottenuto crediti per 420 milioni di euro (+2,5%) e quelle con più di 20 dipendenti 1.634 milioni di euro (+0,7%). Segue Nuoro con 989 milioni (-0,8%) dove le aziende più piccole hanno riscosso 355 milioni (-1%) e le maggiori 635 milioni (-0,7%). Oristano ha ottenuto 725 milioni per le imprese di dimensioni più piccole (hanno incassato 347 milioni, in aumento del 4,9%%, mentre le altre hanno ricevuto 377 milioni. Le aziende del Medio Campidano hanno ottenuto 449 milioni (+10,5%) di cui 136 per le piccole imprese (+4,2%). A Carbonia-Iglesias sono stati destinati crediti per 279 milioni di cui 127 per le microimprese, chiude la graduatoria l’Ogliastra che ha ottenuto 217 per le sue aziende di cui 136 per le piccole e 115 per le maggiori.
da: La Nuova Sardegna del 27 Giugno 2011.