Home Ufficio Stampa Economia: Vacanze, prezzi congelati ma conti salati
Economia: Vacanze, prezzi congelati ma conti salati PDF Stampa
Lunedì 27 Giugno 2011 00:00
Alghero. I costi per i servizi nelle spiagge top non placano le associazione dei consumatori.
Gestori balneari contro l’Adoc: per una giornata non chiediamo il 136% in più rispetto al 2001.
Un giorno di vacanza nel nord Sardegna può essere ben più salato dell’acqua di mare.
Si spendono in media ben 80 euro al giorno...
 
 
 
ALGHERO, QUANTO SEI CARA...
 
 
 
Se una famiglia di quattro persone sceglie di restare sino al tardo pomeriggio in uno stabilimento balneare della Riviera del Corallo o della Costa Smeralda, tra parcheggio, noleggio di lettini e ombrellone, bibite fresche e qualcosa da mettere sotto i denti, arriva a spendere almeno 80 euro.
Ma i titolari dei servizi assicurano: «Nessun aumento rispetto all’anno scorso». L’opzione «spiaggia libera, pranzo al sacco e parcheggio selvaggio» farà anche risparmiare parecchi soldi, ma è a dir poco sfiancante. Tra luglio e agosto il minimo che vi può capitare è di girare come trottole per quaranta minuti alla ricerca di un posto auto che non c’è. Quindi, o siete disposti a rischiare la multa o fate dietrofront. Intanto l’acqua cristallina è lì a due passi, bella e impossibile.
Perchè a separarvi da lei c’è un programma in perfetto stile fantozziano da svolgere sotto il sole che picchia. Un-due-tre: abbandonare la vettura dove meglio si può, radunare i bambini, caricarsi sulle spalle borse-frigo, sedie-sdraio e bagagli vari, poi arrancare verso la meta pronti a contendervi un metro quadrato di sabbia con i vicini d’ombrellone. E tutto con il rischio di ritrovarvi in mezzo ad esaltati che scambiano la battigia per Wimbledon. Ci vuole un fisico bestiale per andare al mare in piena estate assieme a tutta la famiglia.
Oppure ci vuole un conto in banca che consenta di spendere almeno ottanta euro al giorno e di passare svariate ore con coniuge e due marmocchi in uno stabilimento attrezzato di tutto.
Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e dicono che in Sardegna e in Toscana si registrano i prezzi maggiori. Secondo le rilevazioni dell’Adoc, tanto per fare un esempio, una giornata al mare costerebbe il 136 per cento in più del 2001.
Percentuali da capogiro: come se uno stipendio di 1.200 euro di dieci anni fa sfiorasse ora i tremila euro. Insomma, se si prendono per buoni questi dati, la spiaggia privata starebbe diventando un luogo sempre più esclusivo, capace di mangiarsi in poche settimane i risparmi di tutto un anno di lavoro. Ma ad Alghero e dintorni, i gestori degli stabilimenti balneari non ci stanno proprio a passare per quelli che tirano il collo alla propria clientela.
«La crisi economica non va in vacanza - dicono -, anzi serpeggia negli arenili e presenta il conto anche a noi, costretti a mantenere i prezzi ai livelli dello scorso anno». Una verifica su tutto il litorale sembra in effetti dar loro ragione: gli scontrini, nonostante il caldo, sono rimasti congelati. Al Lazzaretto, luogo preferito da molti sassaresi e turisti, ieri a mezzogiorno il parcheggio era già sold-out. Si paga all’ingresso: 5,60 euro per rimanerci tutto il giorno, 3,40 se ci si sta solo mezza giornata. Noleggiare due lettini e un ombrellone costa invece tra i 15 e i 20 euro e per mangiare i chioschetti offrono panini imbottiti (3,50 euro), vaschette di frutta fresca (3 euro) e caffè (un euro).
Prezzi sostanzialmente in linea con quelli della vicina spiaggia delle Bombarde, altro posto cult e molto frequentato, dove in alta stagione per due lettini e un ombrellone ti chiedono in media 20 euro. E il parcheggio, a partire da luglio, costa 5 euro al giorno. Bloccato da anni anche il noleggio delle barchette a vela (15 euro per un’ora) e dei pattìni (10 euro all’ora). Proseguendo verso l’area di Maria Pia la situazione non cambia: due lettini e un ombrellone costano 20 euro, mentre con altrettanti soldi si può fare un pasto completo.
E il parcheggio è libero. Arrivati allo «Smeraldo», i prezzi cambiano a seconda della fila. Ma al massimo, per i soliti due lettini e un ombrellone, si arriva a pagare 22 euro. Più comlpesso e caro il listino del «Lido», dove ad agosto - come l’anno scorso - un ombrellone con due lettini costa 34 euro (490 se si sceglie il pacchetto da quindici giorni). Scendendo a sud verso la spiaggia della Speranza si scende infine anche con i prezzi: due lettini e un ombrellone costano 15 euro, mentre il parcheggio non supera i 4,50 euro.
Fonte: La Nuova Sardegna del 27 giugno 2011.