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Mercoledì 29 Giugno 2011 13:23
Quirra, tumori nei bambini
Nella zona dati superiori rispetto al resto dell'Isola
IL CASO. Lo rivela lo studio di un'associazione di genitori di ragazzini malati Nei dieci Comuni immediatamente attorno al poligono di Quirra si registra un tasso di tumori infantili superiore al resto della Sardegna Centro-Meridionale. Lo afferma uno studio commissionato ad alcuni esperti dell'ospedale Microcitemico di Cagliari dall'Associazione Sarda Genitori Oncoematologia Pediatrica (Asgop).
LO STUDIO
Si parte dai dati dei ricoveri al Microcitemico riferiti a tutte le Province (escluse quelle di Sassari e Olbia). Vengono presi in esame i ragazzi che non hanno compiuto ancora 14 anni. Nei 3.600 giovanissimi che abitano attorno al poligono di Perdasdefogu e Quirra si sono verificati 10 casi in quindici anni, dal 1991 al 2005.
Molti? Pochi? Troppi? E' stato deciso di calcolare il tasso standardizzato medio per studiare l'incidenza di queste patologie tumorali rare. Se i 3.600 pazienti under 14 presenti attorno al poligono fossero stati un milione, i malati sarebbero stati 160, contro i cento registrati nel resto della Sardegna Centro-Meridionale. La possibile causa di questa incidenza?
Fattori genetici e inquinamento ambientale, sul quale, anche visti i recenti controlli nell'area militare, ormai nessuno sembra avere più dubbi.
 
 
IL LIBRO
La notizia compare in un libro, Veleni in paradiso, scritto da un giornalista del Tg Rai Sardegna, Ottavio Pirelli (Castelvecchi editore, 128 pagine, 9,5 euro) da oggi nelle libreria della Sardegna. Libro-inchiesta, sulla “Sindrome di Quirra e le polveri di morte” (il compenso per l'autore andrà proprio all'Asgop).
Il primo a parlare di questi argomenti era stato il professor Pierfranco Biddau, allora primario di Oncoematologia pediatrica del Microcitemico di Cagliari. Secondo lo studioso, una significativa presenza di tumori infantili erano stati segnalati, oltre che a Quirra, anche a Sarroch. Meno rilevanti i numeri che riguardano invece altre zone spesso finite sotto accusa per la presenza di industrie come Portoscuso, Sant'Antioco e Carloforte. Biddau, lungi dal voler creare allarmismo, aveva fin da tre anni fa chiesto «di incentivare controlli e prevenzione».
 
L'INCHIESTA
Anche questi numeri, pubblicati per la prima volta nel libro di Pirelli, confluiranno nel faldone dell'inchiesta aperta dal Procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi sui presunti rapporti tra le attività del poligono di Quirra e Perdasdefogu (esercitazioni militari, test di armi, prove di razzi, brillamenti di munizioni e quant'altro) e le patologie che hanno colpito pastori, militari, lavoratori del poligono ed evidentemente anche diversi giovani della zona.
Faldone dove già compare il rapporto dei veterinari delle Asl 4 e 8: dieci sui diciotto pastori che lavorano entro 2,7 chilometri dal poligono si sono ammalati di tumore.
Da gennaio Fiordalisi sta indagando sui segreti di Quirra. Reati ipotizzati: omicidio volontario con dolo eventuale, disastro ambientale, falso, omesso controllo e detenzione e uso di armi illegali.
L'Unione Sarda del 29.06.2011