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Graziano Milia: «Prezzo del latte, indaghi la Ue» PDF Stampa
Giovedì 30 Giugno 2011 16:30
A Bruxelles il ricorso sul presunto cartello tra gli industriali Vedi tutte le 2 foto Un esposto alla commissione europea e un ricorso all'Autorità generale della concorrenza e del mercato per denunciare il presunto abuso di posizione dominante da parte di alcuni acquirenti e trasformatori del latte.
 
Questa volta è Graziano Milia, presidente della Provincia di Cagliari, a entrare a muso duro nell'annosa questione della crisi della pastorizia sarda legata all'ormai incontrollabile crollo del prezzo del latte...

 

 
 
Graziano Milia lo fa direttamente da Bruxelles dove ha convocato, per questo pomeriggio, una conferenza stampa nella sede del Comitato delle Regioni:
obiettivo illustrare le iniziative e, verosimilmente, fare nomi e cognomi delle imprese che approfittando del debole potere contrattuale dei pastori e delle cooperative del latte impongono un prezzo per litro sempre più al ribasso.
 
IL RICORSO
 
 
Gli avvocati della Provincia si sono dati molto da fare costruendo l'esposto e il ricorso in base a rilievi giuridici ed economici legati alle regole di concorrenza Ue.
In particolare puntano sugli articoli 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che vietano pratiche commerciali e intese restrittive della concorrenza e la fissazione abusiva del prezzo di un prodotto. Sono infatti incompatibili con il mercato comune gli accordi che pregiudicano il commercio tra Stati membri falsando il gioco della concorrenza.
Stesso discorso per chi abusa della propria posizione dominante.
 
 
«La decisione di tutelare la categoria dei pastori parte dal presupposto che il settore è parte rilevante della storia e del tessuto economico e produttivo della Provincia», è spiegato in un comunicato stampa diffuso negli scorsi giorni in cui si chiarisce che l'iniziativa si è resa necessaria per rendere evidente una delle principali cause della crisi del settore e dell'attuale prezzo del latte che diminuisce nonostante l'impatto della crisi economico finanziaria e il conseguente aumento dei costi di produzione.
RICHIAMO ALL'UE
 
 
 
Per Milia serve un piano strategico che, partendo da un'analisi reale dei problemi, restituisca ai pastori il giusto potere contrattuale.
La stessa Commissione Ue ha richiamato gli Stati membri a vigilare sulla concorrenza sleale mentre il “Gruppo di esperti sul latte” ha proposto misure a favore dei pastori.
La scelta di parlare direttamente dal cuore delle istituzioni europee vuole essere anche un richiamo alla Ue perché rifletta, nell'ambito della riforma della Politica agricola comune e della politica regionale post 2013, sulla situazione svantaggiata dell'isola.
La proposta è quella di includere la Sardegna in una nuova categoria, quella di regione intermedia, consentendole di mantenere quote consistenti di fondi Ue anche dopo il 2013.
L'Unione Sarda del 30.06.2011
Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Luglio 2011 18:33