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Sui tagli scontro anche in Sardegna PDF Stampa
Venerdì 01 Luglio 2011 09:14

Bruno (Pd): disastro. Nizzi: allarmisti.

I tagli previsti dalla Manovra nazionale colpiscono anche la Sardegna: quasi un mld di euro secondo il deputato del Pd Giulio Calvisi.

E la scure di Roma irrompe in Consiglio regionale dove l'opposizione, con il capogruppo dei democratici Mario Bruno, chiede che il governatore riferisca subito in Aula...

 

 

Bisognerà attendere il 5 luglio, data indicata dalla presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, per le possibili dichiarazioni di Cappellacci.

 

 «La Sardegna - denuncia Bruno - rischia di pagare il prezzo più alto con un taglio complessivo che va da un minimo di 700 milioni a un massimo di un miliardo per il 2013 e 2014.

 

 È l'ennesimo schiaffo alla nostra autonomia».

 

Il capogruppo del Pd punta il dito contro il presidente della Regione e sua Giunta «trincerata - accusa - dietro un silenzio assoluto» e propone all'Aula un ordine del giorno dell'Assemblea che stigmatizzi «l'ennesimo taglio alla Sardegna» e che impegni Cappellacci a partecipare al Consiglio dei ministri per «rivendicare i diritti dell'Isola». La Conferenza dei capigruppo, convocata dalla Lombardo, ha però rigettato l'istanza.

 

 

LA MAGGIORANZA

 

 

 «Il rapporto costituzionale tra lo Stato e la Regione è regolato da norme ben precise, nelle quali è sancito che senza l'accordo della Regione nessun taglio è possibile», sottolinea il deputato e coordinatore del Pdl Settimo Nizzi, replicando all'opposizione sugli effetti della manovra nell'Isola.

 

 

«Ancora una volta la strategia scelta dal Pd - attacca Nizzi - è quella dell'allarmismo fine a se stesso, senza che gli stessi esponenti della sinistra abbiano documenti in mano che possano provare quanto dicono e che sino ad ora nessuno può assolutamente provare».

 

Nizzi si dice certo che il governatore Ugo Cappellacci «non lascerà niente di intentato, assieme ai parlamentari sardi, affinché all'Isola vengano riconosciuti quei fondi che le spettano di diritto. Risorse necessarie a erogare i fondamentali servizi di cui la nostra gente necessita».

 

«La quantificazione di un miliardo non è fondata, non ci sono dati certi ed esprimere giudizi è ancora prematuro», dice Giorgio La Spisa, assessore regionale al Bilancio, «la Sardegna valuterà insieme alle altre Regioni a Statuto speciale e a quelle ordinarie la propria posizione in seno alla Conferenza delle Regioni, che oggi ha rinviato a una successiva seduta l'espressione di un giudizio ben ponderato».

 

In difesa della Giunta anche il capogruppo del Pdl, Mario Diana: «Il presidente Cappellacci saprà interloquire con il Governo e con il ministro Tremonti nei tavoli istituzionali competenti - sottolinea - e non con polemichette di bassa lega come quelle a cui ci ha ormai abituato Mario Bruno: se ha delle proposte le faccia nelle sedi opportune.

 

I tagli della manovra - ribadisce Diana - riguardano tutte le Regioni d'Italia e non solo la Sardegna».

 

 

L'Unione Sarda, 1 Luglio 2011

Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Luglio 2011 10:50