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Quirra, in Consiglio la mozione sui disagi del territorio PDF Stampa
Venerdì 01 Luglio 2011 10:44
Il Consiglio regionale ha discusso ieri la mozione sul Poligono di Quirra.
Nell'aula si è parlato degli ""effetti negativi per i territori di Perdasdefogu e Villaputzu".
Un intervento che nasce in seguito all'allarme ambientale e l'inchiesta sulle morti sospette.
L'Aula ha anche esaminato l'interpellanza del capogruppo del Pd, Mario Bruno, sulla necessità che l'indagine epidemiologica sui Comuni interessati all'attività militare sia svolta modificando la composizione della Commissione e del Comitato scientifico previsti dal decreto dell'assessore regionale della Sanità.
 «Di fronte ad uno Stato che latita non servono proclami o dichiarazioni, ma un'azione di questo Consiglio e un intervento incisivo di questa Giunta», ha detto l'esponente del Pd Franco Sabatini. La mozione sarà votata mercoledì 6 luglio.
CONVERGENZE
«Il problema è l'esistenza stessa del Poligono e di tutte le altre servitù militari», su questo concetto si è registrata un'alleanza trasversale in Aula tra l'ex governatore del Pd Renato Soru e il presidente del Psd'Az Giacomo Sanna.
 La mozione su Quirra all'esame dell'Aula lascia perplessi entrambi, che vorrebbero che il documento mettesse al centro il “no” alle servitù militari.
L'INDAGINE
 
 Sarà presieduto dall'ex rettore dell'Università di Sassari Alessandro Maida il comitato scientifico di supervisione dell'attività della commissione incaricata dell'indagine epidemiologica nel Poligono di Quirra. Lo ha annunciato in Aula l'assessore regionale della Sanità, Antonello Liori.
 
NO AL VITALIZIO
 
Abolizione del vitalizio e delle indennità di carica per i consiglieri regionali: questo la proposta di legge presentata dal gruppo del Pd.
 «L'obiettivo - spiega Giuseppe Cuccu, primo firmatario - è quello di abrogare la prima parte dell'articolo 130 del regolamento interno del Consiglio relativo agli assegni vitalizi per i consiglieri. Puntiamo inoltre ad intervenire sul trattamento economico dei consiglieri chiamati a ricoprire incarichi all'interno dell'assemblea o delle Commissioni».
L'Unione Sarda del 1 Luglio 2011.