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Un posto sicuro per 75 lsu PDF Stampa
Venerdì 01 Luglio 2011 10:50
Economia
Giorgio Locci: «Dopo sedici anni, godranno dei contributi previdenziali» Vedi la foto Dopo sedici anni di «lavoro nero legalizzato» (secondo la definizione dei sindacati), gli ultimi 75 lavoratori sociali socialmente utili del Sulcis Iglesiente riceveranno una paga vera e dei contributi previdenziali.
 Tecnicamente si chiama “stabilizzazione” ed è il provvedimento che ha sancito il Consiglio regionale alcuni giorni fa approvando un emendamento al collegato dalla Finanziaria proposto dal consigliere Pdl Giorgio Locci.
 La norma si porta in dote un milione e mezzo di euro per il 2011 e quasi due milioni e mezzo per il triennio successivo: consentirà ai 90 lsu ancora operativi in Sardegna (di cui 75 nel Sulcis Iglesiente), di lavorare per conto di una società in house della Regione che deve essere ancora individuata fra un ristretto novero.
La società porterà avanti programmi e iniziative direttamente negli enti in cui gli Lsu sono tuttora impegnati:
«Nessuno - tiene a precisare Giorgio Locci - presterà servizio lontano dai territorio di appartenenza». I lavoratori socialmente utili riceveranno uno stipendio vero: «Sarà calcolato - aggiunge il consigliere - secondo mansioni e competenze. Soprattutto è rilevante che i lavoratori potranno beneficiare dei contributi previdenziali».
Aspetto, quest'ultimo, non secondario, dato che gli lsu stanno lavorando da sedici anni senza che a loro favore siano mai stati versati i contributi». Situazione che i sindacati hanno sempre definito «lavoro nero legalizzato».
Dei 75 lsu ancora presenti nel territorio (all'inizio erano oltre 300), una ventina sono al servizio del Comune di Carbonia, ma molti sono ancora in carico ai Comuni di San Giovanni Suergiu, Iglesias, Domusnovas.
 Una quota presta servizio per la Provincia e alcuni sono a disposizione dell'Azienda sanitaria locale.
L'Unione sarda del 1 Luglio 2011